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24 Aprile 2024ENPAF approva il Bilancio 2023 con utile di oltre 200 milioni di euro, il numero degli iscritti, pari a poco più di 100 mila unità, è in leggero aumento e anche le pensioni erogate (26.695 + 1,8% rispetto al 2022).

L’Enpaf ha ufficialmente approvato il bilancio d'esercizio relativo al 2023 con un utile di esercizio superiore ai 200 milioni di euro e un patrimonio netto in crescita del 7,7% rispetto all'anno precedente, raggiungendo oltre 3,2 miliardi di euro. A risultati positivamente significativi si affiancano sfide emergenti per il futuro, si legge nella nota dell’ente
Il sensibile incremento della spesa per pensioni, pari a 177,7 milioni di euro (+10,8% rispetto al 2022), frutto soprattutto della integrale rivalutazione Istat riconosciuta dal Cda della Fondazione, ha generato un saldo previdenziale pari a circa 107 milioni, in riduzione del 3% rispetto all’esercizio precedente.
La riserva legale passa all’1.1.2024 a 3,2 miliardi di euro e copre 18,4 annualità di pensione, in riduzione rispetto all’1.1.2023 quando, invece, era pari a 19,04 volte. Le entrate provenienti dalla contribuzione previdenziale soggettiva sono pari a euro 192 milioni.
Tutti gli assicurati, compresi quelli che versano il contributo di solidarietà, beneficiano delle prestazioni di welfare integrato, garantite dall’ENPAF tramite il Fondo Sanitario EMAPI (nello specifico, ASI – Assistenza Sanitaria Integrativa, LTC – Long Term Care – e TCM - Temporanea Caso Morte). Nel corso dell’annualità 2022/2023, dato peraltro non definitivo, sono state liquidate agli iscritti e titolari di pensione diretta più di 6.000 prestazioni di assistenza sanitaria integrativa.
“Sulla base dell’importante ripresa dei mercati finanziari con un rendimento contabile netto superiore al 4%, mentre a mercato superiore all’8,5%, l’Ente rafforza il suo patrimonio” - afferma Emilio Croce, Presidente Enpaf. “Il rafforzamento a garanzia dei diritti previdenziali degli assicurati – continua Croce - è oggi più che mai necessario in quanto, sia pure in un quadro di equilibrio strutturale della gestione, cominciano ad essere ben visibili i primi effetti della transizione demografica con l’arrivo dei baby boomers nella platea dei pensionati. Arriveranno, a breve, tempi difficili e per questo motivo - conclude Croce - è necessario essere pronti e resilienti rispetto alle nuove sfide che la professione ha innanzi a sé”.
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