Diabete, effetti sulla glicemia del Cotinus coggygria (Albero della nebbia)
Cotinus coggygria Scop. è una pianta ornamentale appartenente alla famiglia delle Anacardiaceae distribuita nei tropici dell'Asia, dell'Africa e dell'America con alcune specie presenti nelle aree subtropicali e temperate. Le foglie della pianta sono consumate come infuso nella medicina popolare turca per le sue proprietà antinfiammatorie, epatoprotettive, antiossidanti, antisettiche, antiemorragiche, cicatrizzanti, antivirali e antimicrobiche su cui esistono studi in vivo e in vitro. Le foglie della pianta sono utilizzate anche come antidiarrotico, per l'ulcera gastrica e duodenale e la paradontosi nella medicina tradizionale bulgara. È stata a lungo utilizzata per la gestione del diabete mellito nelle medicine tradizionali, grazie al notevole effetto ipoglicemizzante con concomitante miglioramento dello stato antiossidante.
Potenzialità nel trattamento del diabete: gli effetti sulla glicemia
Le terapie attualmente disponibili nel trattamento del diabete includono, tra gli altri farmaci sintetici, biguanidi, sulfaniluree e tiazolidinedioni. In questo contesto, le piante medicinali vengono già utilizzate come supplemento ai farmaci attuali perché si ritengono fonti affidabili di composti ipoglicemizzanti, potendo inoltre essere una risorsa preziosa per lo sviluppo di nuovi farmaci più sicuri e più convenienti. Gli estratti vegetali possono abbassare i livelli di zucchero nel sangue in diversi modi, come alcuni composti che agiscono similmente all'insulina promuovendo la rigenerazione delle cellule beta pancreatiche. Un recentissimo studio, volto a valutare le proprietà fitochimiche, antiossidanti e antidiabetiche, ha esaminato l'attività ipoglicemizzante e ipolipemizzante di un estratto delle foglie essiccate somministrando una dose orale di 150-250 mg/kg in topi diabetici albini maschi per 15 giorni. Gli effetti su glicemia, peso corporeo, profilo lipidico e parametri biochimici come colesterolo totale, trigliceridi, LDL, HDL, insulina plasmatica, glicogeno epatico, AST, ALT, ALP, urea e creatinina sono state determinate secondo le procedure standard. Le attività degli enzimi antiossidanti come la superossido-dismutasi, la perossidasi e la catalasi sono state analizzate spettrofotometricamente. I parametri ematologici sono significativamente migliorati, il trattamento per 15 giorni ha mostrato un aumento significativo degli enzimi antiossidanti.
Metaboliti nelle foglie sembrano possedere proprietà ipoglicemizzanti
Le analisi spettroscopiche, con gascromatografia-spettrometria di massa, con cromatografia su colonna e la risonanza magnetica nucleare hanno identificato diversi costituenti e metaboliti nelle foglie di C. coggygria che sembrano possedere proprietà ipoglicemizzanti. Queste sostanze agiscono inducendo le isole delle cellule di Langerhans a rilasciare più insulina o bloccando specifici enzimi che producono glucosio nel sangue. Il meccanismo d'azione sarebbe simile a quello della glibenclamide, che aumenta la concentrazione plasmatica di insulina inducendo l'esocitosi dell'insulina nelle cellule beta. Questo ha un effetto di modulazione dell'insulina sui tessuti periferici come il fegato e il muscolo scheletrico provocando un rapido calo dell'iperglicemia. Lo studio conclude che l'estratto di cloroformio alla dose di 250 mg/kg possiede un significativo potenziale ipoglicemico e ipolipemizzante che può dimostrare l'uso della pianta nel miglioramento del diabete e delle complicanze associate nella medicina popolare. L'estratto, infine, sembra atossico e sicuro. Ulteriori studi sono necessari per identificare e isolare i composti attivi, individuando il possibile meccanismo di azione e la combinazione con farmaci sintetici al fine di comprenderne la sinergia.
Fabio Milardo
Bibliografia
Oxid Med Cell Longev. 2022;2022:8802178. Published 2022 Dec 31. doi:10.1155/2022/8802178
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