Fitoterapia
29 Aprile 2025Negli ultimi anni, l'uso di adattogeni in combinazione con antidepressivi è diventato sempre più comune, ma gli effetti collaterali associati a queste interazioni non sono stati studiati in modo approfondito. Un recente studio ha analizzato le segnalazioni di eventi avversi, rivelando che il 9% era correlato all'uso simultaneo di adattogeni e antidepressivi

Le piante adattogene sono piante medicinali che aiutano l’organismo a gestire meglio lo stress, migliorando l’equilibrio fisico, mentale ed emozionale. In generale un adattogeno aumenta la resistenza allo stress (fisico, chimico o biologico), riequilibra l’omeostasi agendo in modo modulante, cioè normalizzano funzioni corporee alterate (es. cortisolo, pressione, energia).
Tra le piante adattogene più conosciute ricordiamo la Rhodiola rosea (stimola energia mentale e resistenza alla fatica), l'ashwagandha o Withania somnifera, utile contro ansia e stanchezza cronica, il ginseng (Panax ginseng), il classico tonico generale che migliora performance e concentrazione. Oltre a questi esistono diversi altri adattogeni provenienti da luoghi e tradizioni erboristiche differenti, ognuna con azioni terapeutiche peculiari.
Recentemente uno studio retrospettivo ha indagato l'interazione farmacologica tra le piante adattogene e i farmaci antidepressivi. L'analisi ha incluso solo quei casi in cui era presente un'alta probabilità di relazione causale tra l'interazione di adattogeni e antidepressivi e l'insorgenza di eventi avversi.
I ricercatori hanno trovato che tra le 326 segnalazioni di eventi avversi legati all'uso di antidepressivi, 30 (9%) erano chiaramente attribuibili all'uso simultaneo di adattogeni. Le piante più frequentemente coinvolte includevano:
La revisione ha anche suggerito che gli effetti collaterali potrebbero derivare da interazioni con gli enzimi del citocromo P450, importanti per il metabolismo dei farmaci, poiché l'uso simultaneo di adattogeni può inibire l'attività di determinate isoenzimi, modificando così i livelli di farmaci antidepressivi nel sangue.
In conclusione, il risultato di questa analisi evidenzia l'importanza di una valutazione sistematica delle interazioni tra adattogeni e antidepressivi, e in generale tra estratti erbali e farmaci poiché tali interazioni possono portare a effetti collaterali significativi, compresi eventi gravi. Gli operatori sanitari, compresi i farmacisti e gli psichiatri sono dunque incoraggiati a informare i pazienti riguardo ai potenziali rischi e a documentare l'uso di adattogeni nelle cartelle cliniche.
Fonte
Siwek M, Woroń J, et al. "Adverse Interactions Between Adaptogens and Antidepressants: A Retrospective Chart Review". Frontiers in Pharmacology. 2023
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