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Fitoterapia

28 Maggio 2025

Cistite batterica o interstiziale: riconoscere la differenza per il corretto supporto fitoterapico

In farmacia si presentano spesso donne convinte di avere una cistite batterica. Ma se quel fastidio urinario persistente fosse invece una cistite interstiziale? Riconoscerla è il primo passo verso la guarigione, e il farmacista può fare davvero la differenza

di Angelo Siviero (Farmacista esperto in fitoterapia e galenica)


Cistite batterica o interstiziale: riconoscere la differenza per il corretto supporto fitoterapico

La cistite interstiziale (CI), o sindrome del dolore vescicale, è una patologia infiammatoria cronica non infettiva della vescica, spesso sottodiagnosticata, che può compromettere severamente la qualità di vita delle pazienti. Si manifesta con urgenza minzionale, nicturia, dolore pelvico e senso di vescica sempre piena. Tuttavia, a differenza della cistite batterica, non risponde agli antibiotici e l’urocoltura è frequentemente negativa.

Il paziente tipo è una donna tra i 30 e i 50 anni, con episodi ricorrenti già trattati inutilmente con antibiotici. È qui che il farmacista può fare la differenza, ascoltando con attenzione, ponendo domande mirate e suggerendo di rivolgersi allo specialista per una corretta diagnosi differenziale.

Fitoterapia moderna: focus su curcumina e quercetina

Tra i rimedi naturali di maggiore interesse, curcumina e quercetina stanno emergendo come interventi promettenti nel supporto della CI, grazie alla loro azione combinata su infiammazione e stress ossidativo.

Curcumina: estratta da Curcuma longa, è un potente antinfiammatorio naturale, capace di modulare l’attività di NF-κB e COX-2. Ha effetti antinocicettivi e antiossidanti, potenzialmente utili nel ridurre la sensibilizzazione vescicale. Nota clinica interessante: la curcumina ha una scarsa biodisponibilità sistemica, ma questa caratteristica può diventare un vantaggio nella CI, favorendo un bioaccumulo a livello delle vie urinarie, dove esercita un'azione localizzata.

Quercetina: flavonoide presente in mele, cipolle e capperi, con azione antinfiammatoria e stabilizzante dei mastociti. Utile nel contrastare la risposta immunitaria iperattiva e la liberazione di istamina nella mucosa vescicale. Studi clinici hanno mostrato una riduzione del dolore pelvico e della nicturia in pazienti con CI trattati con quercetina a dosaggi compresi tra 500 e 1000 mg/die.

Il farmacista come primo anello della diagnosi corretta

Il farmacista non è solo un dispensatore di prodotti, ma un osservatore clinico privilegiato. Nel caso della CI può intercettare una paziente non ancora diagnosticata, proporre rimedi naturali sicuri e ben tollerati, e soprattutto suggerire con sensibilità e competenza una visita specialistica. In una patologia tanto invisibile quanto impattante, il primo passo verso la guarigione può partire proprio dal banco della farmacia.

Fonte

helpnaturhealth.com 

TAG: CURCUMINA, CISTITE, CISTITE INTERSTIZIALE, BATTERI, QUERCETINA, ANTIBIOTICO

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