Macchie della pelle, dai funghi l’acido cogico per il melasma
Anche dal mondo dei miceti si possono ricavare interessanti molecole. È il caso dell'acido cogico, un idrossiacido che funge da agente chelante prodotto dal fungo Aspergillus oryzae
Non solo dalle piante, anche dal mondo dei miceti si possono ricavare interessanti molecole. È il caso dell'acidocogico, un idrossiacido che funge da agente chelante prodotto dal fungo Aspergillus oryzae. Proprio dal nome con cui è comunemente chiamato questo fungo in giappone "Koji" deriva il nome di questa sostanza, che nella terra del sol levante è utilizzato anche nella produzione del sakè. Esso è un debole inibitore della formazione di pigmenti in tessuti vegetali e animali ed è utilizzato nell'industria alimentare e cosmetica per conservare i prodotti o variarne il colore. In particolare, nella pratica dermatologica viene utilizzato per trattare discromie cutanee come il melasma.
Che cos'è il melasma
Il melasma è una ipermelanosi simmetrica caratterizzata da macule grigio-brune che appaiono in aree esposte alla luce solare. L'acido cogico agisce sopprimendo la melanogenesi per inibizione dell'enzima tirosinasi e sembra avere il miglior effetto depigmentante se associato ad altri attivi. Ad esempio, quando combinato all'1% in crema con il 2% di idrochione ha dimostrato efficacia superiore rispetto alla crema con solo acido cogico. Un altro attivo, con cui è stata studiata l'associazione, è l'acido tranexamico. Potente inibitore della plasmina, è stato proposto come depigmentante per la sua capacità di inibire il rilascio di mediatori dell'infiammazione (PGE-2 in particolare) coinvolti nella melanogenesi. Anche in caso, l'associazione in un siero dell'1% di acido cogico, del 3% di acido tranexamico e del 5% di niacinamide è riuscita a migliorare lo stato del melasma già dopo 2 settimane. I miglioramenti sono continuati fino alla dodicesima (e ultima) settimana dello studio. Gli effetti collaterali causati dall'utilizzo di questo attivo sono principalmente di tipo locale, con rush cutanei e fenomeni allergici nei soggetti predisposti.
Preparazione galenica della crema
Esempio formulativo: Materiali: becher, piastra per creme, spatola, bilancia, bacchetta di vetro Acido cogico 1% Idrochinone 4% Crema base qb a 100g Solubilizzare l'acido cogico in una piccola porzione di acqua; incorporare questa soluzione nella crema base nel mortaio o sulla piastra. Aggiungere quindi l'idrochinone in diluizione geometrica. Controllare, se si utilizza una crema base già pronta, che sia provvista di adeguato sistema antiossidante per evitare l'imbrunimento della stessa a causa della degradazione dell'idrochinone. In alternativa si può allestire la crema a partire dagli eccipienti: acido cogico e idrochinone si scioglieranno nella fase acquosa, preservata e con antiossidante. È richiesta ricetta ripetibile e la crema deve essere conservata al riparo dalla luce in recipienti chiusi ermeticamente. Utili in tal senso contenitore air-less o con estrusore.
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