Galenica
19 Settembre 2025La clonidina è un derivato imidazolico che agisce a livello del sistema nervoso con importanti proprietà antiipertensive ma può essere anche utilizzata, come seconda scelta quando i trattamenti topici non sono più sufficienti, per il trattamento della rosacea

La clonidina ha importanti proprietà antiipertensive: è un derivato imidazolico che agisce a livello del sistema nervoso centrale (ipotalamo e midollo allungato) stimolando i recettori alfa2-adrenergici presinaptici e provocando una riduzione del tono simpatico. L'effetto risultante consiste nella diminuzione della pressione diastolica e sistolica e nella riduzione della frequenza cardiaca.
La clonidina può essere anche utilizzata, come seconda scelta quando i trattamenti topici non sono più sufficienti, per il trattamento della rosacea. Sebbene le terapie convenzionali includano antibiotici topici e sistemici, beta-bloccanti e trattamenti laser, quando questi non bastano, i dermatologi possono decidere di includere nella terapia la clonidina. È ovviamente bene valutarne i rischi e benefici, poiché si tratta, a tutti gli effetti, di un prodotto off-label di una molecola utilizzata per il trattamento della pressione elevata
La rosacea è una condizione cronica della pelle che colpisce principalmente il viso con una serie di sintomi che includono l’arrossamento persistente, i vasi sanguigni visibili, papule e pustole simili all’acne, ispessimento della pelle, fino a problemi oculari.
La rosacea può includere episodi di flushing, ed è proprio per limitare questi episodi che il trattamento con farmaci che agiscono sul tono simpatico possono trovare impiego. Questi farmaci agiscono sul sistema nervoso autonomo per ridurre il flushing nei casi in cui l’arrossamento è scatenato da emozioni, calore o altri stimoli vasomotori. Sono prescritti in dosi molto basse per evitare effetti collaterali come ipotensione o affaticamento. Possono essere particolarmente utili nei pazienti con rosacea vascolare grave e risposta emotiva accentuata.
Esempio formulativo
Materiali: cilindro graduato, incapsulatrice, mortaio, pestello, aspiratore di polveri
Clonidina 300 mcg
Eccipienti qb.
Vista la piccolissima quantità di clonidina da utilizzare, si consiglia di creare una polvere titolata. Da questa polvere, preleveremo poi la quantità richiesta (il totale, per evitare cifre non significative della bilancia, deve essere superiore ai 10mg) e procederemo normalmente con diluizioni geometriche fino al raggiungimento della quantità totale di polvere per il riempimento delle capsule.
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