Sindrome della vescica iperattiva, idroclorotiazide in sciroppo galenico
La sindrome della vescica iperattiva è una condizione che colpisce fino al 20% dei bambini entro i 5 anni ed il 2% dei giovani adulti. Se per questi ultimi può essere più semplice ricorrere ad un classico trattamento solido per via orale, per i bambini può essere opportuno la formulazione di uno sciroppo o soluzione ad hoc. Per questa condizione, così come per l'insorgenza di infezioni ricorrenti al tratto urinario, sembra identificarsi come principale responsabile l'ipercalciuria. L'idroclorotiazide (Hctz) è tra i rimedi che si stanno studiando, con alterni successi, per migliorare questa condizione: infatti, stimola direttamente il riassorbimento del catione a livello del tubolo distale e prossimale. L'idroclorotiazide è un diuretico tiazidico appartenente alla classe delle benzotiazidi, che agisce a livello renale inibendo il simporto (cotrasportatore) Na+-Cl- a livello del tubulo contorto distale, competendo per il sito di trasporto del cloro. Più specificamente, la Hctz aumenta l'escrezione di ioni bicarbonato, fosfato, magnesio (principalmente a livello del tubulo prossimale) e di ioni sodio, cloro, potassio (principalmente a livello del tubulo distale). Il farmaco diminuisce l'escrezione di calcio e di acido urico. L'utilizzo più ampio e riconosciuto è quello antipertensivo, che si manifesta a seguito della riduzione del riassorbimento di ioni sodio. A seguito di questo, si determina un aumento di volume di fluidi che viene perso con le urine, e quindi alla riduzione della pressione sanguinea. L'idroclorotiazide è spesso utilizzata anche in combinazione con altri agenti antiipertensivi. Viene generalmente preferita ad altri diuretici, in quanto è caratterizzata da un inizio d'azione più graduale ed un effetto più prolungato. Particolarmente interessanti sono le associazioni con diuretici risparmiatori di potassio allo scopo di ridurre la perdita di potassio e di aumentare la risposta terapeutica.
Esempio formulativo
Esempio formulativo Materiali: mortaio, pestello, cilindro graduato, becher Compresse idroclorotiazide (qb) Veicolo sospendente qb a 100ml La sospensione di idroclorotiazide si può preparare anche a partire dal farmaco industriale, secondo quanto descritto da Allen ed Erickson. Rotte le compresse in un mortaio (possibilmente di vetro) e ridotte ad una polvere, si leviga con un veicolo sospendente fino a creare una pasta uniforme e morbida. Continuare ad aggiungere veicolo in progressione geometrica mescolando bene dopo ogni aggiunta. Controllare con cilindro graduato la quantità di sospensione allestita eventualmente portando a volume e agitando bene prima di confezionare. Si possono utilizzare dei veicoli sospendenti già fornito dai produttori di materie prime: in questo caso alcuni studi dei precedenti autori hanno verificato la stabilità del principio attivo tra i 60 e i 90 giorni a seconda del veicolo utilizzato, sia conservando la sospensione a temperatura ambiente che in frigo. In alternativa, la farmacopea statunitense presenta la formula di un veicolo sospendente facilmente allestibile in farmacia. La sospensione dovrà essere ridispersibile, qualora si formi del cake. Si effettueranno controllo di uniformità di dosaggio, di conformità della quantità allestita con la ricetta medica e della tenuta del confezionamento.
Luca Guizzon Farmacista territoriale, esperto in fitoterapia, Farmacia Campedello (Vicenza)
Fonti:
Medicamenta Fofi J Pediatr Urol. 2013 Dec;9(6 Pt A):775-8. Doi: 10.1016/j.jpurol.2012.09.008 Saudi J Kidney Dis Transpl. 2017 May-Jun;28(3):566-570. Doi: 10.4103/1319-2442.206458. Am J Health Syst Pharm. 1996 Oct 1;53(19):2304-9. Pharmazie. 2018 Apr 2;73(4):196-201. Doi: 10.1691/ph.2018.7008.
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