Galenica
01 Maggio 2026La disponibilità di un farmaco industriale a base di citisina a dosaggio standard ha ridimensionato il ricorso alla preparazione galenica, che resta indicata in casi selezionati su prescrizione medica.

La citisina è una sostanza di origine vegetale che negli ultimi anni ha attirato crescente attenzione come supporto per smettere di fumare. Pur essendo meno conosciuta rispetto ad altri farmaci antifumo, ha una lunga storia di utilizzo nell’Europa orientale ed è oggi oggetto di numerosi studi scientifici. La citisina è un alcaloide naturale estratto principalmente dalla pianta Cytisus laburnum (nota anche come maggiociondolo). La sua struttura chimica è simile a quella della nicotina, ed è proprio questa somiglianza a renderla utile nella lotta contro la dipendenza dal fumo.
L'uso del tabacco è una delle principali preoccupazioni per la salute pubblica ed è la causa più prevenibile di morbilità e mortalità in tutto il mondo. Smettere di fumare riduce i successivi eventi cardiovascolari e la mortalità. Il fumo è un vero e proprio disturbo cronico caratterizzato dallo sviluppo di uno stato di dipendenza dovuto principalmente alla nicotina. Questa condizione rende i fumatori generalmente incapaci di smettere di fumare senza aiuto. Sono disponibili diverse strategie per trattare la dipendenza dal fumo che includono sia terapie non farmacologiche (consulenza comportamentale) che farmacologiche. Attualmente, è ben accettato che i farmaci per smettere di fumare siano efficaci e sicuri in contesti reali. La terapia sostitutiva della nicotina (NRT), vareniclina, bupropione e citisina sono le principali strategie farmacologiche disponibili per smettere di fumare. Negli ultimi anni sono aumentati notevolmente gli studi per identificare l’efficacia di questi composti.
La citisina, un composto bioattivo naturale che viene principalmente isolato dalle piante della famiglia delle Leguminose (soprattutto i semi di Laburnum anagyroides), è commercializzata nell'Europa centrale e orientale da oltre 50 anni come ausilio nella gestione clinica della cessazione dal fumo. I suoi bersagli principali sono i recettori neuronali nicotinici dell'acetilcolina (nAChR): studi preclinici hanno dimostrato che le sue interazioni con vari sottotipi di nAChR situati in diverse aree del sistema nervoso centrale e periferico sono neuroprotettive. Inoltre, portano con sè un'ampia gamma di effetti biologici non solo sulla nicotina e ma anche sulla dipendenza da alcol, sulla regolazione dell'umore, l'assunzione di cibo e l'attività motoria, oltre ad influenzare i sistemi autonomo e cardiovascolare.
L’interruzione dell’uso del tabacco, e quindi dell’assunzione di nicotina, infatti comporta una serie di sintomi da astinenza quali spossatezza, stanchezza, scarsa concentrazione e irritabilità associati a riduzione della pressione sanguigna e dei livelli di zuccheri circolanti.
La citisina, combina il mantenimento di livelli moderati di dopamina per contrastare i sintomi di astinenza (agendo come agonista) e riduce la soddisfazione del fumo (agendo come antagonista). La citisina è molto ben tollerata, anche se dosi elevate possono provocare nausea, vomito, vertigini, tachicardia e debolezza muscolare. Questi effetti passano rapidamente riducendo la dose.
Recentemente è entrato in commercio un farmaco industriale a base di citisina 1,5mg. La preparazione galenica ha quindi senso solo nel caso il medico desideri evitare qualche eccipiente o modificare il dosaggio rispetto quanto presente in commercio.
Schema terapeutico ed esempio formulativo
Lo schema terapeutico di assunzione della citisina prevede, generalmente, un periodo iniziale con 6 capsule al giorno, che poi verranno ridotte con l’avanzare della terapia.
Esempio formulativo:
Materiali: cilindro graduato, incapsulatrice, mortaio, pestello, aspiratore di polveri
Citisina 1.5 mg
Eccipienti qb.
Nel cilindro trasferire la quantità totale di eccipiente fino ad arrivare ad un volume confacente il tipo di capsule da impiegare. Ad esempio, per 100 capsule tipo 2 il cilindro dovrà arrivae a 30 ml.
Si pesa a parte il principio attivo e quindi si leviga su mortaio in progressione geometrica con l’eccipiente precedentemente calcolato fino ad omogeneità.
Dopo aver preparato l’incapsulatrice si procede quindi al riempimento delle capsule.
Lo schema terapeutico può variare a seconda delle indicazioni del medico. Può iniziare con una piramide, o direttamente da 6 a scalare. Dal 1° al 3° giorno: 1 compressa/capsula da 1,5 mg ogni 2 ore (6 compresse/capsule al giorno) esp: 8-10-12-14-16-18
con parallela riduzione del numero di sigarette fumate. L’interruzione completa del fumo deve avvenire entro il 5° giorno di trattamento. Dal 4° al 12° giorno – 5 cpr/cps al giorno (1 cpr/cps ogni 2,5 ore) esp. 8-10.30-13-15.30-18, dal 13° al 16° giorno – 4 cpr/cps al giorno (1 cpr/cps ogni 3 ore) e così via.
Certamente il cammino di un fumatore nella sua lotta contro l’assuefazione dal tabacco non si compone solo di un medicinale. Campagne di sensibilizzazione e leggi a livello nazionale sono un primo passo, a cui si affianca il consiglio del medico e counseling psicomotivazionale e comportamentale.
Fonti:
Medicamenta
High Blood Press Cardiovasc Prev. 2020 Oct;27(5):349-362. Pharmacological Approach to Smoking Cessation: An Updated Review for Daily Clinical PracticeFederico Giulietti 1 2, Andrea Filipponi 1 2, Giulia Rosettani 1 2, Piero Giordano 1, Corrado Iacoacci 1, Francesco Spannella 1 2, Riccardo Sarzani 3 4
ph.cr. freepik
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