Galenica
29 Maggio 2026Il permanganato di potassio è utilizzato in dermatologia per il trattamento di lesioni essudanti e macerate. Nella preparazione galenica è fondamentale rispettare le corrette concentrazioni e verificare la stabilità della soluzione, riconoscibile anche attraverso le variazioni di colore.

Tra le sostanze tradizionalmente utilizzate nelle preparazioni dermatologiche, il permanganato di potassio mantiene un ruolo specifico nel trattamento di lesioni essudanti, macerate o a rischio di sovrainfezione. La sua attività è strettamente legata alle proprietà ossidanti della molecola, ma l'efficacia del preparato dipende dalla corretta diluizione e dalla conservazione della soluzione. Per il farmacista preparatore risultano quindi particolarmente rilevanti la scelta della concentrazione, le modalità di confezionamento e il monitoraggio della stabilità del preparato attraverso semplici controlli visivi.
Il permanganato di potassio (KMnO₄) è un potente agente ossidante con proprietà antisettiche, antibatteriche, antifungine e leggermente astringenti. In dermatologia viene utilizzato esclusivamente per uso topico, sempre in soluzione molto diluita.
Agisce per ossidazione delle proteine microbiche e dei tessuti necrotici: riduce la carica batterica e micotica, favorisce l'essiccamento delle lesioni essudanti e aiuta la detersione chimica delle superfici cutanee.
Viene per questo utilizzato in alcuni casi di eczema umido, micosi cutanee macerate (come il piede d'atleta), ulcere cutanee superficiali e lesioni vescicolose. È particolarmente utile nelle lesioni secernenti o macerate, dove serve un effetto asciugante.
Viene normalmente preparato come cartine da solubilizzare in acqua per poi procedere all'applicazione cutanea. È importante che la concentrazione finale sia corretta per la sua efficacia. La concentrazione dermatologica abituale è dello 0,01% (10 mg in 100 ml) nell'uso più comune, ma può arrivare anche allo 0,02%. La soluzione finale deve apparire rosa chiaro.
L'eventuale comparsa di colore brunastro indica una degradazione della soluzione. Il permanganato, infatti, è un forte ossidante e tende a ridursi a biossido di manganese (MnO₂), virando dal rosa chiaro al bruno-marrone e perdendo la propria attività ossidante e quindi l'utilità terapeutica. Questo fenomeno può manifestarsi già entro 24-48 ore dalla preparazione; per questo motivo si raccomanda di allestire la soluzione estemporaneamente e di conservarla in un contenitore ben chiuso e al riparo dalla luce.Viceversa, una colorazione viola intensa può indicare una concentrazione eccessiva, associata al rischio di ustioni chimiche.
Esempio formulativo
Materiali
Formula
Pesare e chiudere singolarmente le cartine di permanganato. In alternativa utilizzare altro mezzo idoneo.
In etichetta è obbligatorio riportare la dicitura USO ESTERNO.
La soluzione viene utilizzata per impacchi locali di 10-15 minuti, una o due volte al giorno, oppure per bagni parziali di mani e piedi.
Dopo l'applicazione, se indicato, si può procedere al risciacquo della zona trattata e alla successiva accurata asciugatura.
Tra gli effetti indesiderati possono comparire irritazione cutanea, ustioni chimiche in caso di concentrazioni eccessive, colorazione brunastra temporanea della cute e macchie permanenti su tessuti e superfici. L'impiego è controindicato su ferite profonde ed estese e in presenza di cute particolarmente sensibile.
Fonte:
Farmacia Campedello https://www.farmaciacampedello.it/
ph.cr. magnific
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