Test Covid-19. Ordine e Federfarma Nuoro: diagnosi è atto medico, in farmacia è esercizio abusivo della professione
Con riferimento ai test per l'individuazione dei pazienti Covid-19 eseguiti in farmacia, l'Ordine di Nuoro ricorda che l'esecuzione dei test clinici che stabiliscono una diagnosi è di esclusiva competenza del medico
Con riferimento ai test per l'individuazione dei pazienti Covid-19, eseguiti in farmacia, l'Ordine dei farmacisti di Nuoro e l'Associazione provinciale dei titolari ricorda che "l'esecuzione di test clinici che stabiliscano una diagnosi è di esclusiva competenza del medico", la mancata osservanza della norma comporta "l'esercizio abusivo della professione di medico e l'esercizio abusivo della professione di infermiere" con relative sanzioni penali e pecuniarie. A sottolinearlo è una circolare congiunta delle due rappresentanze che fa alcune precisazioni in merito.
Vietato eseguire in farmacia test diagnostici sierologici rapidi
La nota ricorda che sui test diagnostici di tipo sierologico rapidi (test eseguiti su sangue capillare) al momento non vi sono evidenze "in relazione alla loro qualità e affidabilità" e, aggiunge "è il caso di ricordare ai Colleghi che è espressamente vietato eseguire tali test in farmacia". Precisa, inoltre, che "i test basati sull'identificazione di anticorpi IgM e IgG specifici per la diagnosi di infezione da Sars-CoV-2, secondo il parere espresso dal Comitato tecnico scientifico istituito presso il Dipartimento di Protezione civile, non possono, allo stato attuale dell'evoluzione tecnologica, sostituire il test molecolare basato sull'identificazione di Rna virale dai tamponi nasofaringei e che il risultato qualitativo ottenuto su un singolo campione di siero non è sufficientemente attendibile per una valutazione diagnostica". La nota richiama la posizione del Ministero che ha ritenuto utile far presente che "tali test non possono essere usati da chi non abbia qualificazione/competenza nel merito e, pertanto, l'eventuale fornitura al pubblico generale sarebbe incoerente con la loro destinazione d'uso". Su queste premesse Ordine e Associazione dei titolari della provincia di Nuoro, avvertono che "l'esecuzione di test clinici che stabiliscano una diagnosi è di esclusiva competenza del medico, pertanto la mancata osservanza di tale norma comporta l'esercizio abusivo della professione di medico e l'esercizio abusivo della professione di infermiere che, ai sensi dell'art.348 del codice penale, sono puniti con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 10.000 a euro 50.000".
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A cura di Redazione Farmacista33
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