Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, nelle farmacie di Rovigo vetrine in rosso per sostenere campagna
di Lara Figini
Le farmacie di Rovigo allestiranno le proprie vetrine in rosso in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne che ricorre il 25 novembre, per esprimere vicinanza e supporto alla causa
Il 25 novembre ricorre la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, che avrà massima visibilità per una settimana, con l'allestimento di vetrine in rosso per dire alle donne che non sono sole e che la farmacia è un luogo sicuro in cui ricevere attenzione, ma anche le corrette informazioni sulla strada per uscire dal tunnel della violenza grazie al numero verde 800304271. È quanto comunica Federfarma Rovigo che supporta l'iniziativa "promuovendo un impegno che dura tutto l'anno".
Federfarma Rovigo: Hai bisogno d'aiuto? Da oggi chiedi al tuo farmacista
"Diciamo NO alla violenza sulle donne. Hai bisogno d'aiuto? Da oggi chiedi al tuo farmacista" è lo slogan della campagna ideata da Federfarma Rovigo, che gode del patrocinio della Provincia di Rovigo, in collaborazione con Farmaciste Insieme, Ordine dei farmacisti e il Centro antiviolenza del Polesine cui vengono indirizzate le donne in difficoltà. «La violenza sulle donne è una sconfitta per tutta la società e la farmacia vuole aiutare le vittime a trovare la strada della salvezza facendo loro capire che non sono sole - spiega Claudia Pietropoli, presidente di Federfarma Rovigo -. Dal 2017 le 84 farmacie del Polesine aderiscono al "Progetto Mimosa" ascoltando le vittime che vengono indirizzate agli operatori specializzati. Quest'anno un ulteriore stimolo all'azione arriva dall'inclusione delle nostre farmacie all'interno del Comitato di pilotaggio Centro antiviolenza Polesano, formato da referenti tecnici, politici, Forze dell'Ordine, Servizi sociosanitari e Ong attive sul territorio. I maltrattamenti non sono solo fisici, ma anche e soprattutto psicologici, economici, legati allo stalking. E a farne le spese è la parte più debole del nucleo familiare: le mogli, le mamme con i figli. Dobbiamo fare appello a tutta la parte sana della comunità per un aiuto anche indiretto, capita infatti che in farmacia arrivi una sorella, un'amica, una collega che segnalano situazioni a rischio. Noi ci poniamo subito in ascolto all'interno della farmacia che è un polo sociosanitario protetto, sempre aperto, nel quale non si chiedono le generalità e si aiutano tutti. Il passo successivo in questi casi è di indirizzare le vittime agli operatori specializzati del Centro antiviolenza del Polesine. Tante volte, però, la richiesta di aiuto non ce la fa ad essere diretta e allora il compito della farmacia è di essere un sostegno silente rendendo visibile il numero verde 800304271 della locandina. Concludo sottolineando l'importanza della cospicua presenza professionale al femminile nella farmacia che, senza nulla togliere ai molti colleghi uomini sensibili, può fare la differenza soprattutto nella fase di approccio a queste donne spaventate e minate nella propria autostima».
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A cura di Redazione Farmacista33
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