Cossolo: dopo test e tamponi ora puntiamo ai vaccini
Partecipando al webinar su Covid-19 e test diagnostici il presidente di Federfarma plaude ai colleghi che hanno fatto da avanguardie della categoria e non ritiene ancora chiuso il discorso delle vaccinazioni in farmacia «Quando abbiamo cominciato a parlare di test sierologici e di tamponi in farmacia parte della categoria si è dimostrata scettica. Non riteneva che tali compiti spettassero alla professione. E invece la risposta delle farmacie sul territorio, laddove sono state avviate queste sperimentazioni - Trento e Bolzano, Emilia-Romagna, Lazioe, Umbria - si è dimostrata di alto livello. Hanno saputo organizzarsi, si mettono in gioco, cercano di formarsi su questi nuovi ambiti professionali». Il presidente di Federfarma Marco Cossolo, partecipando al webinar "Covid-19 e test diagnostici: aspetti scientifici, regolatori e operativi", organizzato da Fofi e Fondazione Cannavò, sottolinea che, in fondo, tali sperimentazioni non sono che una estensione delle prestazioni contemplate nella normativa della Farmacia dei servizi: da un lato assistenza al paziente nelle attività di autodiagnostica, dall'altro svolgimento di attività diagnostiche in presenza di operatori sanitari qualificati e in spazi ad hoc. Qualche rimpianto nel vedere le varie amministrazioni regionali muoversi "a macchia di leopardo", in assenza di quadri legislativi ben definiti, ma il passo successivo è ormai chiaro: le vaccinazioni in farmacia, antinfluenzali e anti Covid. La battaglia non è ancora persa, ribadisce Cossolo, la categoria ha fatto presente anche al commissario Arcuri la sua disponibilità e ha trovato nella Conferenza delle Regioni un sostegno alle sue istanze. «I farmacisti italiani sono sempre a disposizione e lo sono stati ancora più del solito in questi mesi emergenza sanitaria», sottolinea il presidente della Fofi Andrea Mandelli. «In questo contesto eventi di formazione come quello di oggi rappresentano occasioni di grande importanza affinché la categoria sia in grado di rispondere in modo adeguato ai molti interrogativi di cu i cittadini si fanno portavoce in tema di test diagnostici in grado di rilevare l'infezione». Fondamentali, questi strumenti, ricorda il presidente della Fondazione Cannavò Luigi D'Ambrosio Lettieri, «per contenere la diffusione del virus, per agevolare il contact tracing e le diagnosi differenziate tra Covid e influenze stagionali. Elementi di controllo della pandemia fondamentali, a maggior ragione quando, tra qualche settimana, la riapertura delle scuole sarà integrale». Molto efficace e chiaro il video nel quale Alfredo Procaccini, vice presidente di Federfarma, ha illustrato tutti gli step che deve affrontare il cittadino che si reca in farmacia - in questo caso in una farmacia romana - per sottoporsi a un tampone rapido. In tutta sicurezza e con un contributo notevole, da parte della rete delle farmacie laziali, al tracciamento della popolazione regionale.
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A cura di Redazione Farmacista33
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