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20 Marzo 2021

Vaccino, revocato divieto utilizzo. Indicazioni su sicurezza tra pillola anticoncezionale e anticoagulanti


Dopo il via libera di Ema, l'Agenzia italiana del farmaco revoca il divieto d'uso temporaneo emesso rispetto al vaccino anti Covid-19 di Astrazeneca. Le nuove indicazioni

Dopo il via libera di Ema, da Aifa arriva la revoca al divieto d'uso temporaneo che era stato emesso rispetto al vaccino anti Covid-19 di Astrazeneca. «I benefici superano ampiamente i rischi e, pertanto, tale vaccino è sicuro per l'attuale campagna vaccinale e lo è senza limitazioni di età e sostanziali controindicazioni per l'uso». È il messaggio che è stato rimarcato oggi nel corso della conferenza stampa presso il Ministero della Salute, in presenza di Nicola Magrini, dg di Aifa, Giovanni Rezza, dg della Prevenzione del Ministero della Salute, Franco Locatelli, presidente del Cts. E tra i punti toccati anche l'assunzione della pillola anticoncezionale e i trattamenti anticoagulanti.

«Vaccino sicuro per attuale campagna». Continueranno approfondimenti e studi

«Oggi l'Aifa ha revocato il divieto d'uso temporaneo che era stato emesso rispetto al vaccino Astrazeneca» ha detto il direttore generale di Aifa, Nicola Magrini. «Dopo il pronunciamento di Ema, il messaggio da sottolineare è che i benefici superano ampiamente i rischi e, pertanto, tale vaccino è sicuro per l'attuale campagna vaccinale e lo è senza limitazioni di età e sostanziali controindicazioni per l'uso. Come detto chiaramente ieri, il vaccino non è associato a un aumento complessivo del rischio trombotico e tromboembolico, né vi sono problematiche relative ai lotti e alle loro qualità. I rarissimi eventi trombotici particolarmente gravi sono stati in totale in Europa 25, su un denominatore di 20 milioni di vaccinazioni effettuate. Il nesso causale, quindi, non è dimostrato, me c'è un segnale di attenzione a un evento rarissimo, su cui si mantengono aperte le indagini e su cui saranno avviati ulteriori studi di esposizione e di possibili nessi, via via che si avranno anche altri dati. Il fatto che gli eventi, poi, si siano concentrati su una popolazione più giovane è dato anche dal fatto che il vaccino era stato raccomandato inizialmente sotto i 55. Si è iniziato l'uso quindi su questa fascia di popolazione». «È stato valorizzato il principio della massima precauzione» ha aggiunto il presidente del Cts, Franco Locatelli, ma «ricordiamo che la infezione da Covid-19 è assai più pericolosa, anche per lo sviluppo di questo tipo di complicanze. La farmacovigilanza e la farmacosorveglianza, come si vede, è un valore aggiunto che deve essere letto come ulteriore forma di tutela per quella che è la sicurezza delle persone sottoposte a trattamenti farmacologici e alla somministrazione dei vaccini». Anche perché va a «definire il profilo beneficio-rischio a seguito dell'utilizzo nella popolazione reale e nella realtà di tutti i giorni».

Magrini: nessuna preoccupazione per chi usa anticoncezionale. No a trattamenti preventivi

Un importante aspetto che «va chiarito» continua Magrini «è che non ci sono avvertenze speciali, né per chi assume pillola, né per chi ha fattori della coagulazione alterati o modificazioni delle coagulopatie. Non sono richiesti esami, prima della vaccinazione e nemmeno successivamente». Per questo, «nei prossimi giorni, Aifa emetterà un documento ufficiale contro ogni uso preventivo o profilattico con farmaci antinfiammatori non steroidei o anticoagulanti. Non c'è motivo per fare trattamenti preventivi o post vaccinali, per prevenire eventi rarissimi ancora non correlati, in nessuna categoria di pazienti». E per quanto riguarda la pillola anticoncezionale «Ema e Aifa andranno verso una esplicita raccomandazione di non avere preoccupazioni al riguardo».

Rezza: ora campagna deve accelerare. A giugno sarà di massa

A ogni modo, «la revoca della sospensione è un sollievo» ha concluso il direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza. Ora «dobbiamo dare un'accelerazione forte alla campagna. Prima della sospensione, avevamo raggiunto un ritmo che era sostenuto e si aggirava intorno a 200mila vaccinazioni al giorno. Dobbiamo non solo riprendere da quel numero, ma, se possibile, raddoppiarlo. A questo punto, la campagna può entrare nel vivo e verso metà aprile anche un quarto vaccino si renderà disponibile». Infine, se dovesse succedere che un cittadino «venga chiamato per il vaccino di Astrazeneca e non aderisce all'invito» ha chiarito Locatelli, «verrà successivamente riconsiderato per altre tipologie di vaccini».

Francesca Giani

TAG: VACCINI, AIFA, COVID-19, VACCINO ANTI-COVID-19

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