Animali da compagnia, diete con carne cruda a rischio di antibiotico-resistenza crociata
Le diete di cani e gatti, a base di carne cruda possono essere contaminate da parassiti, batteri patogeni e batteri resistenti agli antibiotici: il rischio è di resistenza crociata
Le diete a base di carne cruda è una tendenza in crescita tra i proprietari di animali domestici, ma nasconde alcuni rischi perché spesso contengono sottoprodotti della carne contaminate da parassiti, batteri patogeni e batteri resistenti agli antibiotici. A mettere a fuoco il tema è un articolo pubblicato da Eurosurveilance journal la rivista di sorveglianza, l'epidemiologia, la prevenzione e il controllo delle malattie infettive degli Ecdc rilanciato dal sito Vet33.it.
Insidie nascoste nelle diete a base di carne cruda
Nutrire gli animali domestici con diete a base di carne cruda (RMBD), note anche come alimenti crudi biologicamente appropriati (BARF), è una tendenza in crescita tra i proprietari di animali domestici. Tuttavia, dal momento che tali diete - di solito contenenti sottoprodotti della carne provenienti da animali destinati alla produzione alimentare - non sono cotte o pastorizzate, esiste la possibilità che siano contaminate da parassiti, batteri patogeni e batteri resistenti agli antibiotici. Compresi i batteri che portano geni per la resistenza al linezolid (della classe degli oxazolidinoni), un farmaco di ultima istanza per il trattamento di gravi infezioni nelle persone e il cui utilizzo esclusivamente umano è stato di recente sancito dal Regolamento di Esecuzione (UE) 2022/1255. Nonostante il divieto di utilizzo veterinario degli oxazolidinoni, al fine di salvaguardarne l'efficacia sull'uomo, potrebbe esserci un'insidia nascosta: quella della resistenza crociata. Infatti, la resistenza al linezolid potrebbe essere innescata non da un'assunzione diretta, ma dall'uso estensivo, nel bestiame domestico, del florfenicolo, che ha selezionato batteri resistenti come Enterococcus e Staphylococcus, che trasportano geni (come fexA e fexB, optrA e poxtA e cfr) associati alla resistenza non solo ai fenicoli ma anche agli ossazolidinoni, e quindi al linezolid.
Approccio One Health nel Regolamento di Esecuzione
Alla luce di queste constatazioni, uno studio di matrice svizzera già nel 2020 si è posto l'obiettivo di verificare l'esistenza e la portata di tale resistenza. Gli esiti dello studio, nonostante l'egenza di ulteriori approfondimenti, hanno evidenziato nel cibo crudo per cani la presenza di isolati che ospitano geni di resistenza al linezolid. Ne discende, nell'ottica di un approccio one health ben espresso anche dal Regolamento di Esecuzione (UE) 2022/1255, l'importanza di promuovere la consapevolezza dei possibili rischi associati a questa tipologia di dieta e di fornire informazioni ai proprietari di animali domestici sul corretto utilizzo di alimenti a base di carne cruda, al fine di mitigare i potenziali rischi per la salute. Questi batteri, infatti, potrebbero diffondersi dagli animali da compagnia ai loro proprietari o- a qualsiasi altro individuo a stretto contatto con gli animali da compagnia.
Euro Surveill. 2023;28(6):pii=2200496. https://doi.org/10.2807/1560-7917.ES.2023.28.6.2200496
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A cura di Redazione Farmacista33
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