Terapie Covid-19. Anticorpi monoclonali e corticosteroidi nell’aggiornamento Oms. Ecco le novità
Nuovo aggiornamento dell'Oms alle linee guida terapiche per il trattamento del Covid -19: vengono inseriti due anticorpi monoclonali usati anche per l'artrite reumatoide
Nuovo aggiornamento dell'Oms (WHO) alle linee guida terapiche per il trattamento del Covid -19, che inserisce tocilizumab e sarilumab, due anticorpi monoclonali usati anche per l'artrite reumatoide, che bloccano il recettore dell'interleuchina-6. I due farmaci, come spiega la nota, sono consigliati per le forme di Sars-Cov-2 gravi e andrebbero somministrati insieme ai corticosteroidi. Questi anticorpi monoclonali agiscono bloccando l'eccessiva reazione immunitaria che spesso si sviluppa nei malati di Covid. La decisione si basa sull'analisi dei dati di oltre 10.000 pazienti coinvolti in 27 studi clinici, che hanno mostrato una riduzione delle morti del 13% rispetto alle cure standard e del 28% della probabilità di essere sottoposti a ventilazione meccanica. Tutto questo significa 15 morti in meno ogni 1000 pazienti e 23 pazienti su 1000 che non avranno necessità di ventilazione meccanica.
Farmaci inaccessibili e fuori portata della maggior parte del mondo
«Questi farmaci offrono una speranza a pazienti e familiari colpiti dall'impatto devastante delle forme gravi di Covid, anche se rimangono inaccessibili e fuori dalla portata della maggior parte del mondo -, sottolinea nella nota il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus -. Queste tipologie di farmaci potranno servire - continua il direttore generale - in quei Paesi che ancora hanno carenza di vaccini e per quella fascia di popolazione a basso e medio reddito più esposta alla possibilità di sviluppare forme gravi di infezione da Covid-19. Occorre, però, un cambio di direzione urgente a salvaguardia delle regioni mondiali svantaggiate». Per aumentare l'accesso e l'accessibilità a questi prodotti salvavita, l'Oms invita i produttori a ridurre i prezzi per rendere disponibili tali forniture anche a Paesi poveri e, in particolare, lì dove la pandemia è in aumento. L'Oms ha anche manifestato interesse a inserirli nel suo Programma di Prequalificazione dei Farmaci, grazie al quale allarga la disponibilità di farmaci forniti dalle organizzazioni internazionali per bisogni urgenti di salute, garantendone la qualità e l'accessibilità per soddisfare le urgenti esigenze di salute pubblica.
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A cura di Redazione Farmacista33
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