Login con

Pharma

21 Settembre 2023

Al via ITTBiomed, la piattaforma per valorizzare innovazione e trasferimento tecnologico

Ricerca di grande livello che parla poco con le industrie: un limite tipico dell’Italia che nei prossimi anni potrebbe essere superato. Anche da iniziative come la piattaforma presentata da Edra nel forum ITTBiomed, Innovation & Technology Transfer in Biomedicine tenuto al Milano Innovation District-MIND, con la sponsorizzazione  di Lendlease e la media partnership del progetto europeo T-Factor

di Redazione Farmacista33


Al via ITTBiomed, la piattaforma per valorizzare innovazione e trasferimento tecnologico

Ricerca di grande livello che parla poco con le industrie: un limite tipico dell’Italia che nei prossimi anni potrebbe essere superato. Anche da iniziative come la piattaforma presentata da Edra nel forum ITTBiomed, Innovation & Technology Transfer in Biomedicine tenuto al Milano Innovation District-MIND, Founding partner, con la sponsorizzazione di Lendlease e la media partnership del progetto europeo T-Factor. La piattaforma ITTBiomed è parte di una nuova iniziativa editoriale che comprende una nuova testata ed un luogo virtuale per far dialogare stakeholder pubblici, privati, venture capital, start-up, università, ospedali su temi di ricerca pura e traslazionale negli ambiti biotech e farma. L’obiettivo del progetto, come spiega Giorgio Racagni docente emerito di farmacologia all’Università degli Studi di Milano, è sostenere e valorizzare il potenziale italiano nelle aree dell’innovazione, del trasferimento tecnologico, della produzione e dell’accesso ai farmaci innovativi. La piattaforma, in inglese, faciliterà scambi interdisciplinari fra centri di ricerca italiani e stranieri, mondo industriale, istituzioni come l’Agenzia nazionale del farmaco.

Come spiega Racagni, «il peso del biotech nelle scienze farmaceutiche cresce, dal 20% dei farmaci prodotti nel 2012 andrà a costituire l’80% nel 2030. L’Italia è tra i poli di eccellenza in Europa ma deve aumentare la sua capacità attrattiva verso i venture capital, e favorire la collaborazione tra pubblico e privato». Racagni ricorda come nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza siano previsti finanziamenti in ricerca e sviluppo sia alla Mission 4 Formazione sia alla 6 Salute per un totale di 12 miliardi.



«Il nodo da risolvere è come trasferire la ricerca che facciamo in prodotti per terapia e diagnostica», sintetizza Monica Di Luca Direttrice del Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari Unimi, e fa l’esempio delle Neuroscienze, disciplina di cui presiede la Federazione europea. «Le malattie in questo campo interessano 179 milioni di cittadini europei per un costo sociale di 800 miliardi di euro annui. L’Italia vanta una ricerca di eccellenza, ma se già guardiamo la mole di articoli relativi a progetti per i quali la ricerca è effettivamente partita, siamo già sotto la media dell’Unione Europea, e così per i brevetti. Dobbiamo imparare a mettere insieme le forze, è essenziale considerando i tempi per sviluppare un farmaco (per il sistema nervoso centrale sono 18 anni di media contro i 12 delle altre discipline). Bisogna fare squadra, mobilitare investitori, promuovere nuove idee, integrare nuove discipline (un esempio su tutti, l’optogenetica, che unisce l’ottica alla genetica per la cura delle cecità), stimolare la raccolta di una massa critica di dati, e infine avvicinare fisicamente le competenze se leggi obsolete e barriere legali e fiscali non aiutino le sinergie».



L’Europa sta mettendo in campo sforzi determinanti per avvicinare chi fa ricerca e chi produce e commercializza terapie. Nel forum, Marco Zibellini di Farmindustria e Luca Pani docente di farmacologia Università Modena e Reggio e di Psichiatria all’Università di Miami, citano progetti europei come l’Innovative Institute of Health che fa dialogare protagonisti della ricerca di paesi diversi nell’ambito di colloqui bilaterali forieri di accordi; o locali come FIT-Fondazione Innovazione e Trasferimento di Regione Lombardia che unisce quattro Irccs pubblici (Policlinico, Besta, Tumori, San Matteo). La nuova piattaforma Edra si colloca come luogo di dialogo tra “incubatori” di livello locale ed internazionale. Con un occhio all’esperimento più innovativo, che all’estero ci guardano: il distretto MIND che sta sorgendo tra Milano e Baranzate sul suolo dell’Expo 2015. Un luogo fisico dove si sviluppa il dialogo nella ricerca pre-competitiva tra ricercatori di UniMi, di Human Technopole, del Politecnico di Milano, del nuovo Istituto Galeazzi e di 41 imprese tra start-up e multinazionali del farmaco. Ne parla Paola Testori Coggi, ieri Direttore Generale Salute della Commissione Europea ed oggi Ambassador for Future Healh and Federate Innovation al MIND, che accenna ad un parallelo, determinante cambiamento legislativo epocale in ambito europeo. Si tratta dell’approvazione entro primi del 2024 di un regolamento sull’uso dei dati sanitari e sul loro ri-uso a scopi di ricerca. Oltre che da cittadini e sanitari, i dati potranno essere attinti da aventi interesse e diritto, previa richiesta, senza particolari difficoltà ed in linea con il General Data Protection Regulation. E saranno interoperabili, mutualmente leggibili dai sistemi sanitari dei 27 stati membri. L’Italia è in prima linea nel realizzare un regolamento che contemperi diritti dei pazienti e progresso.

Per rivedere l'evento: 





TAG: BIOTECNOLOGIA, EVENTI, INNOVAZIONE, ITTBIOMED

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

31/07/2026

Per Conflavoro Pmi Sanità l'ordinanza del Tar Lazio sul payback farmaceutico "apre una riflessione" anche sul comparto dei dispositivi medici. L'associazione chiede di sospendere il payback per le...

A cura di Redazione Farmacista33

31/07/2026

Uno studio pubblicato sul BMJ ha rilevato un aumento del rischio di alopecia associato ai farmaci Glp-1, gli autori sottolineano che il rischio assoluto resta basso. Il possibile effetto indesiderato...

A cura di Simona Zazzetta

30/07/2026

Un'indagine dell'Osservatorio Shopping DoveConviene, condotta su 1.277 rispondenti, evidenzia che il 68% degli italiani prepara il kit salute in un'ottica di prevenzione e il 73% sceglie la farmacia...

A cura di Redazione Farmacista33

29/07/2026

Il report Feelgood Revolution descrive l'evoluzione della wellness economy, un mercato destinato a raggiungere 9.800 miliardi di dollari entro il 2029. Al centro dell'analisi la convergenza tra...

A cura di Redazione Farmacista33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

UCB ottiene il marchio CE per ava Connect

UCB ottiene il marchio CE per ava Connect

A cura di UCB

Per gli over 65 il via libera è accelerato e dovrà essere confermato da uno studio post-marketing. Moderna punta alla distribuzione negli Stati Uniti già per la stagione 2026-2027, mentre la...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top