Pharma
04 Aprile 2025Per ora i dazi di Trump non hanno toccato i prodotti farmaceutici, ma le aziende si stanno organizzando per affrontare un possibile piano tariffario che potrebbe influenzare la produzione globale e i costi. E nella serata Trump ha anticipato che le tariffe sui farmaci sono in revisione

Per ora, i prodotti farmaceutici hanno ricevuto una proroga rispetto ai dazi estesi a tutti i principali partner commerciali degli Stati Uniti, una piccola vittoria per le aziende farmaceutiche che hanno fatto pressione per una deroga. Ma dopo aver annunciato il listino delle tariffe doganali che hanno colpito più di 60 paesi, inclusi i membri dell'Unione Europea e la Svizzera, Trump ha anticipato che anche i prodotti farmaceutici, oltre ai semiconduttori (per i chip), saranno presto toccati da misure “senza precedenti”.
In passato, Trump aveva affermato che i dazi mirati all'industria farmaceutica, sarebbero stati annunciati "presto" e ora la Casa Bianca ha in programma di avviare ulteriori indagini ed analisi su un numero importante di prodotti, compresi quelli farmaceutici. Infatti nella serata di giovedì parlando ai giornalisti a bordo dell'Air Force One, stando a quanto riportano le agenzie internazionali, Trump ha dichiarato che oltre ai dazi sui semiconduttori che “inizieranno molto presto” anche quelli sulla farmaceutica "inizieranno ad arrivare a un livello che non abbiamo mai visto prima. Stiamo esaminando la farmaceutica in questo momento. Lo annunceremo nel prossimo futuro”.
A tal proposito, la Pharmaceutical Research and Manufacturers of America e le più importanti associazioni di rappresentanza di settore continueranno i colloqui sulle tariffe con la nuova amministrazione statunitense, sottolineando l'impegno nell'espansione della propria presenza negli Stati Uniti.
Secondo quanto riportato da Reuters, anche i produttori di farmaci avevano e stanno sollecitando il presidente degli Stati Uniti ad adottare un approccio graduale nell'introduzione di dazi sui prodotti farmaceutici importati. L'obiettivo è di mitigare l'impatto economico immediato e concedere il tempo necessario per riorganizzare la produzione. Come già esposto, al momento le nuove tariffe non sembrano aver toccato la produzione, tuttavia, i principali attori del settore si attendono inevitabilmente tariffe mirate ai prodotti farmaceutici e sperano di ottenere un incremento graduale fino alla soglia del 25% paventata in passato dal Presidente, anziché una tariffa piena immediata. L’industria statunitense ipotizza che potrebbero essere necessari tra i 5 e i 10 anni e importanti investimenti (fino a 2 miliardi di dollari) per avviare nuove produzioni negli Stati Uniti, anche a causa delle normative vigenti.
Mentre la situazione rimane incerta, l'industria farmaceutica nutre la speranza che nel futuro le tariffe doganali per il settore siano contenute e graduali. Inoltre, si teme che i dazi possano aumentare il rischio di carenze di medicinali e ridurre l'accesso ai trattamenti per i pazienti.
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