Logistica
06 Luglio 2026L’associazione degli operatori della logistica healthcare sollecita una maggiore sinergia tra imprese del settore e strutture sanitarie pubbliche, al fine di rendere più efficiente il sistema dell’assistenza

"La gestione degli asset logistici dei beni healthcare richiede sempre più una partnership forte pubblico- privato. L’evoluzione del Sistema Salute rende fondamentale una sinergia strutturata che permetta alla sanità pubblica di valorizzare competenze e know-how delle aziende della distribuzione, garantendo così sicurezza ed efficienza nella gestione dei beni per la salute dei cittadini”.
La sollecitazione arriva, in una nota ufficiale, da Liphe. Il presidente Pierluigi Petrone, da parte sua, ricorda il cammino intrapreso dieci anni fa dalle aziende del comparto, con la “pubblicazione della survey Fiaso, Sifo, Assoram con il supporto scientifico della Scuola Superiore Sant’Anna presentata nel 2016 alla Asl Roma 1 sotto la direzione di Angelo Tanese, oggi alla guida di Agenas”. La survey aveva coinvolto 60 Aziende Sanitarie Locali, Ospedaliere ed Aree Vaste, 35 Aziende Sanitarie Locali e 2 Aree Vaste. Per l’analisi dell’offerta di servizi logistici, gli operatori logistici associati ad Assoram coinvolti nelle interviste sono stati 41 per un totale di 65 centri di distribuzione dislocati in 11 regioni italiane, principalmente in Lombardia. La superficie totale dei centri di distribuzione intervistati risultava pari a 516.728 mq. “Un lavoro prezioso che aveva intrapreso una riflessione seria sulla partnership pubblico-privato in relazione ai modelli make or buy di gestione della logistica sanitaria”, sottolinea Petrone.
Tra le criticità che emergevamo dalla indagine del 2016 la vulnerabilità delle infrastrutture individuato come il problema più rilevante con una valutazione di inadeguatezza per il 46% delle strutture oggetto della presente indagine; l’informatizzazione diffusamente percepita come insufficiente inadeguata; l’eccessiva frammentazione dei processi per la presenza di abitudini di lavoro poco integrate e ancora troppo settoriali;
E oggi? Alcune difficoltà permangono, messe in luce, tra l’altro, da fatti di cronaca recenti, di notevole gravità.
“Era il 2016 e in questi dieci anni il panorama è mutato rapidamente”, sintetizza Mila De Iure, direttore generale di Liphe. “La fragilità evidenziata dai recenti furti impone di riprendere con urgenza il dibattito pubblico- privato sulla gestione degli asset logistici, sempre meno core per la rapida evoluzione scientifica e clinica delle strutture di cura. La sanità pubblica dovrebbe poter sfruttare appieno le competenze specialistiche e l’avanzato know-how delle aziende della distribuzione, che si stanno evolvendo a ritmi serrati per rispondere alle nuove e complesse richieste del mercato. Solo attraverso una sinergia virtuosa e un modello collaborativo strutturato potremo garantire efficienza, sicurezza e modernità alle nostre strutture di cura.”
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