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12 Gennaio 2024

Rinnovo Ccnl e carenza di personale. Priorità giovani farmacisti: crescita di carriera e stipendio, contratto operatori sanitari, welfare integrato

Sono quattro i principali motivi per cui i farmacisti lasciano la professione, ne parliamo con Vladimiro Grieco presidente Fenagifar che lancia le proposte per il rinnovo del contratto previsto a luglio 2024

di Simona Zazzetta


Rinnovo Ccnl e carenza di personale. Priorità giovani farmacisti: crescita di carriera e stipendio, contratto operatori sanitari, welfare integrato

Nel nuovo Ccnl dei farmacisti vanno introdotti il riconoscimento come operatori sanitari a tutti gli effetti, un percorso di crescita professionale ed economica graduale con più livelli, non solo il Q2, l’obbligatorietà secondo criteri da definire il welfare integrato. Sono le richieste che i giovani farmacisti, rappresentati dal Fenagifar, intendono presentare ai sindacati di categoria che andranno a firmare il rinnovo il prossimo luglio. Ne ha parlato Vladimiro Grieco presidente della federazione in una video intervista a Farmacista33.

Malcontento e abbandono della professione: quattro motivi principali
Se dalle farmacie è sempre più frequente il segnale di allarme sulla carenza di personale da cui discendono poi una serie di difficoltà legate al servizio farmaceutico, orari di apertura, erogazione dei servizi, non mancano certo le criticità, spesso condivise sui social e non solo, dei farmacisti dipendenti che sempre più spesso “soprattutto i più giovani prendono strade diverse da quelle del banco della farmacia”.
La Fenagifar ha indagato sul tema con un'indagine conoscitiva a cui hanno risposto più di 2.000 colleghi di cui si è parlato nella recente assemblea pubblica a Roma: “Ne è emerso – spiega Griego - che ci sono quattro principali motivi di malessere e di allontanamento dalla professione. Lo stipendio: il 67.1% dei nostri colleghi si è detto per nulla soddisfatto del salario tema molto delicato perché coinvolge la sostenibilità stessa delle farmacie è tuttavia un tema se percepito come estremamente urgente. Difficoltà di avviare un percorso di crescita e di carriera all'interno della farmacia: il 65.5% dei colleghi intervistati che ha detto poco per nulla stimolato dalla possibilità di intraprendere un percorso di carriera a cui si affianchi anche una crescita economica. Bilanciamento vita privata lavoro: il 76.3% dei nostri colleghi afferma che la vita privata si concilia poco con quella lavorativa con spazi residuali dedicati alla vita privata. Rivendicazione del loro ruolo di professionisti sanitari che i farmacisti non vedono riconosciuto nero su bianco nel contratto collettivo nazionale del lavoro. Ma questi aspetti più evidenti si inseriscono in una complessità più ampia che giustificano la carenza di farmacisti al banco”. Anche a livello normativo, per esempio la Legge Monti “ha liberalizzato in maniera irrazionale il settore” con impatto negativo, per esempio, sul servizio farmaceutico notturno “che era un'eccellenza in Italia e a Roma sul 68 farmacie aperte per il turno notturno ne sono rimaste 13. Questo significa che colleghi che fanno turni fino alle 23 la mattina dopo si apre alle 7 con ricadute negative sulla vita privata. Per questi motivi chiediamo veramente con urgenza la modifica della legge Monti”.

Le richieste per nuovo Ccnl: scatti di livello legati a mansioni crescenti
In vista della firma del rinnovo del contratto nazionale del lavoro previsto a luglio, aggiunge Grieco, il Fenagifar chiede il riconoscimento da contratto dei farmacisti come operatori sanitari a tutti gli effetti, un “diritto conquistato oltre che per la loro formazione universitaria, anche sul campo perché durante la pandemia siamo un argine all'accesso incontrollato agli ospedali esponendosi in prima linea ancora senza avere i dispositivi di protezione, per rispondere del servizio farmaceutico e al cittadino”.
Un'altra richiesta è quella di “creare un percorso di crescita all'interno del Ccnl con una serie di incarichi graduali, che premi la meritocrazia superando il Q2 che è un punto di partenza. La nostra proposta è che a ogni scatto di ogni avanzamento professionale ci sia anche un avanzamento a livello salariale. Vogliamo che il merito venga premiato, Anche perché uno dei principali di abbandono della professione e del lavoro in farmacia è mancanza di appeal e della possibilità di crescere. Oggi mancano gli stimoli a rimanere in farmacia perché i colleghi entrano e dopo un tot di anni tendono a uscire”.

Stipendio e welfare integrato: sostenibilità per dipendenti e titolari
In che modo quindi arrivare a un accordo sugli aspetti economici sostenibile per entrambe le parti? Secondo Grieco “la chiave per affrontare la sostenibilità è la gradualità degli incarichi in crescendo. Vanno previsti livelli Quadro nel contratto che al crescere delle mansioni, delle responsabilità e quindi anche dei meriti, portano benefici economici alla farmacia con un riconoscimento graduale professionale e un incremento salariale per il dipendente. Questa per noi è la chiave di volta per soddisfare via alle necessità dei colleghi collaboratori sia le necessità chiaramente di sostenibilità economica dei colleghi titolari. Da questa partita se ne esce o tutti vincenti o tutti perdenti ma in ogni caso se ne esce tutti insieme, senza schieramenti di parte”.

L'altro tema toccato da Grieco è il welfare integrato: “Credo che sia necessario inserire un’obbligatorietà contrattuale, da definire nei criteri su numero di dipendenti, orari di apertura, di welfare integrato per andare incontro alle esigenze di vita privata troppo spesso inconciliabile con quella lavorativa. Penso a forme di welfare con caregiver, babysitter, rette scolastiche, tutte sostenibili per il titolare di farmacia perché hanno una decontribuzione fiscale e assolutamente necessarie per rendere più semplice binomio vita privata e lavorativa.

“Durante l'assemblea pubblica che si è tenuta a Roma – conclude Grieco - abbiamo discusso le tematiche del contratto e le proposte che sono nate tramite un dialogo in un confronto attivo coi colleghi. Le abbiamo messe in un documento che continueremo a scrivere. Il secondo step del nostro progetto è infatti girare le principali città d'Italia in un tour dedicato al Ccnl per incontrare quanti più colleghi possibili e scrivere con loro ulteriori pagine su questo tema che vogliamo siano il più condivise per arrivare prima della data di scadenza del prossimo luglio, con un documento integrato da presentare ai sindacati che firmeranno il rinnovo”.



TAG: CONTRATTI, CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO (CCNL), RINNOVO DEL CONTRATTO, FARMACISTI, CCNL, FENAGIFAR

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