Ricetta elettronica per diabetici, Associazioni all’Aifa: semplificare procedure ritiro farmaci in farmacie
di Lara Figini
Nonostante l'ordinanza della Protezione civile sull'uso della ricetta elettronica per prescrizioni e ritiro dei famaci, ancora oggi molti pazienti diabetici sono costretti ad andare negli ambulatori medici per il ritiro della ricetta cartacea
Nonostante l'ordinanza della Protezione civile sull'uso della ricetta elettronica per prescrizioni e ritiro dei famaci, volta a limitare gli spostamenti dei cittadini per l'attuale emergenza sanitaria da Covid-19, ancora oggi molti pazienti diabetici sono costretti ad andare negli ambulatori medici per il ritiro della ricetta cartacea. A segnalare la criticità sono le associazioni, Diabete Italia, Fand, Amd (Associazione medici diabetologi) e Sid (Società italiana di diabetologia) che hanno inviato una lettera all'Aifa per chiedere la semplificazione delle procedure per il ritiro dei farmaci nelle farmacie attraverso la Distribuzione per conto (Dpc) e che, anche per questi farmaci, e su tutto il territorio nazionale, venga attuato quanto previsto dall'Ordinanza della Protezione civile (OcdPc n.651 del 19 marzo 2020) in tema di ricetta dematerializzata, con la trasmissione del Numero ricetta elettronica (Nre) al paziente per via telematica.
Mancano direttive uniformi sulla Dpc per tutte le Regioni
Richiamando l'Ordinanza, le Associazioni scrivono: "Tale disposizione demanda alle Regioni la scelta sul regime da adottare per la Distribuzione per conto (Dpc) dei farmaci. A fronte di questa delega, ad oggi, soltanto le Regioni Emilia-Romagna e Lombardia hanno attivato una procedura per Dpc che tenga conto prioritariamente della necessità di ridurre al minimo gli spostamenti dei cittadini. A nostro parere, la mancanza di direttive uniformi di regolamentazione della Dpc per tutte le Regioni rischia sia di vanificare l'obiettivo prioritario della riduzione degli spostamenti dei cittadini, sia di generare un'accessibilità ai farmaci eterogenea sul territorio nazionale". In particolare, per chi soffre di diabete, continua la lettera "il quadro normativo fin qui descritto determina il rischio per la persona con diabete di dover affrontare, per l'approvvigionamento dei propri farmaci, un percorso che configura diverse occasioni di contagio. Le persone con diabete - escluse, ad oggi, coloro che risiedono in Lombardia ed Emilia-Romagna - sono costrette a recarsi presso lo studio del Mmg per il rilascio della ricetta cartacea ("rosa"), portarla in farmacia e nella maggior parte dei casi, a causa della esiguità delle scorte, a ritornarvi uno o due giorni dopo a ritirare il farmaco".
Applicare Ordinanza su tutto il territorio
"Alla luce delle considerazioni sovresposte - conclude la lettera -, chiediamo che venga attivato su tutto il territorio nazionale, anche per i farmaci distribuiti in Dpc, quanto previsto dall'Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione civile (OcdPc n.651 del 19 marzo 2020) in tema di ricetta dematerializzata con la trasmissione del Numero ricetta elettronica (Nre) al paziente per via telematica. Auspichiamo, inoltre, che il percorso per il paziente venga semplificato durante tutta la permanenza dello stato di emergenza - prendendo in considerazione anche la possibilità di sospensione della Dpc - a favore dell'esclusiva distribuzione dei farmaci nella rete retail".
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A cura di Redazione Farmacista33
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