Emendamento su Dpc, Assofarm: aperta strada a una riforma per riportare tutti i farmaci in farmacia
di Lorenzo Breschi
Il Dl Liquidità apre la strada alla distribuzione della maggior parte dei farmaci per il tramite delle farmacie comunali e delle private convenzionate con il Ssn. Assofarm: "un provvedimento che finalmente apre un fronte riformativo"
Il testo del Dl Liquidità, passato oggi alla Camera e ora pronto per l'esame in Senato "per la prima volta e per norma di legge, apre la strada, seppure in maniera temporanea, a una riforma: la distribuzione della maggior parte dei farmaci per il tramite delle farmacie comunali e delle private convenzionate con il Ssn. È questo il commento del presidente di Assofarm Venanzio Gizzi sull'emendamento di recente approvazione, da parte delle Commissioni VI e X della Camera che ha come primo firmatario il Segretario della Commissione Affari sociali e Sanità alla Camera dei deputati Marcello Gemmato, al Dl Liquidità che oggi ha avuto la luce verde dalla Camera.
Riportare la distribuzione dei farmaci in maniera capillare sul territorio
Il testo rende possibile, per tutta durata dello stato emergenziale determinato dalla Covid-19, la distribuzione per conto di tutti i farmaci normalmente distribuiti in forma diretta dalle farmacie ospedaliere, cosa che prima non era possibile fare. "Un provvedimento che finalmente apre un fronte riformativo sul quale Assofarm e le Farmacie lavorano da anni" scrive Gizzi. Anche se in modo temporaneo, scrive Gizzi, "poiché la ratio risiede nella necessità di dover maggiormente contenere la diffusione del virus Sars-CoV-2, è di fondamentale importanza poiché va nella direzione che noi auspichiamo da anni ovvero persegue una importante serie di obiettivi: 1) riportare la distribuzione dei farmaci in maniera capillare sul territorio; 2) consentire a tutte le farmacie e ai farmacisti di potersi riappropriare del ruolo che gli compete distribuendo anche i farmaci più complessi e di poter svolgere appieno il proprio ruolo di massima prossimità assistenziale anche verso i cittadini affetti dalle più gravi patologie; 3) circoscrivere la distribuzione diretta ai farmaci di uso esclusivamente ospedaliero o soggetti a monitoraggio intensivo; 4) favorire i pazienti fragili che possono approvvigionarsi dei medicinali in maniera comoda, evitando disagi e costi economici".
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A cura di Redazione Farmacista33
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