Vaccini antinfluenzali, ricognizione di Cittadinanzattiva su gare e forniture regionali
Cittadinanzattiva avvia una ricognizione a livello regionale sulle modalità di approvvigionamento dei vaccini antinfluenzali: "vogliamo capire se saremo pronti ad ottobre"
Cittadinanzattiva avvia una ricognizione al livello regionale sulle modalità di approvvigionamento dei vaccini antinfluenzali, alla luce dei ripetuti appelli della scienza, Ministero e Cts alla vaccinazione, "vogliamo che i cittadini abbiano un quadro chiaro, e comprendere se saremo pronti ad ottobre". Lo annuncia l'associazione che ha avviato l'indagine attraverso l'uso dell'Accesso civico generalizzato (detto Foia italiano). L'obiettivo è "avere un quadro preciso delle disposizioni che le regioni stanno adottando", pertanto Cittadinanzattiva "ha anche chiesto di conoscere le categorie target individuate, la data di inizio della campagna vaccinale e le misure organizzative volte a garantire un efficace svolgimento delle vaccinazioni antinfluenzali e quelle per fronteggiare una possibile carenza vaccinale per i soggetti non a rischio".
I dettagli della ricognizione
In particolare, i diversi aspetti su cui si sta concentrando l'operazione di trasparenza avviata da Cittadinanzattiva sono i seguenti: - data in cui è stata indetta la gara d'acquisto per l'approvvigionamento delle dosi di vaccino antinfluenzale ed eventualmente antipneumococcico; - data di aggiudicazione della gara d'acquisto per l'approvvigionamento delle dosi di vaccino antinfluenzale ed eventualmente antipneumococcico; - fornitore/i aggiudicatario/i delle varie tipologie di vaccino ordinate/acquistate; - quantitativo specifico di dosi di vaccino antinfluenzale ed eventualmente antipneumococcico ordinate/acquistate; - percentuale di incremento del quantitativo di dosi di vaccino antiinfluenzale per la stagione 2020/2021 rispetto alla scorsa stagione 2019/2020; - data di inizio della campagna per la vaccinazione antinfluenzale per la stagione 2020/2021 stabilita dalla Regione; - categorie target individuate dalla Regione per la vaccinazione antinfluenzale 2020/2021; - misure organizzative volte a favorire la massima accessibilità alle vaccinazioni antinfluenzali e anti-pneumococciche da parte dei cittadini; - misure che si intendono predisporre per fronteggiare una eventuale carenza vaccinale presso le farmacie destinata alle categorie non a rischio.
Coinvolgere medici di famiglia, farmacisti, operatori dei servizi sanitari territoriali
La situazione, commenta Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva, è «ancora non chiara, e che sta provocando un clima di incertezza e di ansia nelle persone. Per questo vogliamo avere dalle Regioni un quadro chiaro e capire se effettivamente saremo pronti ad ottobre alla campagna vaccinale antinfluenzale auspicata da Ministero, Cts e mondo della scienza. Noi cittadini siamo pronti a fare la nostra parte, è necessario sapere se tutti lo siano». E aggiunge: «Vanno coinvolti tutti i professionisti e i soggetti presenti sul territorio, medici di famiglia, farmacisti, operatori dei servizi sanitari territoriali, sulla base delle indicazioni che darà il Ministero, perché in questa fase è fondamentale usare tutte le energie del Ssn per garantire la migliore erogazione di questo servizio. Auspichiamo che i Presidenti delle Regioni comprendano il senso di questa iniziativa e ci forniscano tutte le informazioni che chiediamo magari ancor prima della scadenza dei termini di legge (30 giorni) e senza trincerarsi dietro risposte burocratiche. La trasparenza, oggi più che mai, è un diritto dei cittadini», ha concluso Gaudioso.
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A cura di Redazione Farmacista33
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