Covid-19, cambia il peso delle vendite online. I dati sulle farmacie: primo semestre 2020
di Simona Chirico
Nonostante i cali dovuti all'emergenza sanitaria, per il settore farmacia ci sono delle opportunità a cominciare dalle vendite online. I dati del primo semestre 2020
L'emergenza sanitaria Covid-19 ha rivoluzionato anche il settore della farmacia e anche se in generale nei numeri del primo semestre del 2020 si trova un segno negativo, ci sono opportunità a cominciare dalle vendite online che in sei mesi hanno già sviluppato il 79% del fatturato raggiunto nel 2019, con un tasso di crescita complessivo del 64,5%, che è diventato quasi 90% nel mese di giugno. Il quadro viene delineato da un'analisi a firma di Vera Majoros, responsabile New Business di New Line ricerche di mercato, che comparirà nelle pagine del prossimo numero di Punto Effe (13/2020).
Meno persone in farmacia ma scontrino più alto
Nei mesi tra aprile e giugno, la farmacia è tornata a essere un punto di riferimento per i cittadini che in parte hanno modificato i loro comportamenti di acquisti di farmaci con o senza ricetta. La comunicazione si è spostata online o al telefono, e le persone che entravano in farmacia durante il lockdown non potevano soffermarsi tra gli scaffali. "Gli effetti di questi cambiamenti sono stati rilevanti sia sull'offerta sia sulla domanda. Nei primi sei mesi dell'anno sono entrate in farmacia 319 persone in meno al mese ma allo stesso tempo abbiamo osservato un +9,3% dei pezzi contenuti nello scontrino". Sono scesi gli acquisti non programmati a sono cresciute le "vendite inaspettate per categorie come la puericultura o la tintura capelli, prodotti abitualmente acquistati in altri canali".
Reazione del canale online è incoraggiante
Il dato sulle vendite del canale Farmacia Online riguarda circa 1.000 farmacie e parafarmacie dotate di autorizzazione ministeriale per la vendita online dei farmaci di automedicazione. Secondo l'esperta "la reazione del canale online è stata decisamente incoraggiante. Nei soli primi sei mesi dell'anno, infatti, il canale ha già sviluppato il 79% del fatturato raggiunto nel 2019, con un tasso di crescita complessivo del 64,5%, che è diventato quasi 90% nel mese di giugno". L'analisi richiama il fatto che il peso dell'online sul totale fatturato è "indicatore di evoluzione e di recupero. Nel 2019 sul totale fatturato del commerciale, l'online pesava un 3,2% (con un picco nel mese di giugno) mentre nel consuntivo dei primi sei mesi, arriva a pesare il 5%, andando in parte a compensare la contrazione del canale fisico". La Dermocosmesi e gli Alimenti dietetici sono i comparti che hanno aumentato il peso dell'online sul totale fatturato durante l'emergenza, e in particolare, a giugno i solari hanno rappresentato l'8,6% sul totale fatturato Dermocosmesi rispetto il 7,6% del consuntivo dei primi sei mesi. Gli integratori sono il comparto "più rilevante", in linea con il canale fisico, "con circa un terzo del fatturato complessivo". La domanda prodotti anti-Covid (mascherine, termometri eccetera) è stata molto elevata anche nel canale online (+87,8%).
Online anche come strumento di comunicazione e fidelizzazione
Uno dei principali driver d'acquisto, sottolinea Vera Majoros, "oltre alla comodità di ricevere il prodotto a casa, è la leva prezzo. Tra i top 10 brand venduti online osserviamo un prezzo medio più basso rispetto al canale fisico in 9 casi su 10" e avverte che vanno considerati formati, promozioni, special pack "ma sicuramente il canale Online garantisce una convenienza notevole". Ma ricorda anche l'importanza di non intendere il canale Online "come una piazza per attingere a sconti importanti" ma come un supporto "nella comunicazione dei valori che la farmacia rappresenta per i cittadini, nella fidelizzazione dei clienti e anche nell'obiettivo di riportarli nella farmacia territoriale, per esempio attraverso iniziative". Difficile ipotizzare quale potrebbe essere il tasso di crescita del canale superata la pandemia, conclude l'analisi, "ma è innegabile che le abitudini delle persone stiano cambiando anche nei confronti della farmacia e che per il canale Online questo cambiamento rappresenti un'opportunità di crescita e un ambito in cui i margini di miglioramento sono ampi sia per gli e-retailer sia per l'industria".
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A cura di Redazione Farmacista33
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