Vaccini anti-flu, farmacisti della Sicilia a Regione: mettete le quote a disposizione delle farmacie
I farmacisti della Sicilia chiedono alla Regione di mettere a disposizione delle farmacie una quota di dosi vaccini antinfluenzali da destinare alla popolazione, viste le numerose richieste già pervenute
Gli Ordini dei farmacisti della Sicilia alla luce dell'intesa sulla quota da destinare alla distribuzione privata in farmacia del "solo l'1,5% dei vaccini antinfluenzali acquisiti dalle Regione" chiedono alla Regione di mettere a disposizione delle farmacie aperte al pubblico una quota di dosi di vaccino da destinare alla popolazione attiva viste le numerose le richieste già pervenute alle farmacie. Lo chiede il presidente dell'Ordine dei farmacisti della provincia di Agrigento, Maurizio Pace in una lettera inviata al governatore della Sicilia, Nello Musumeci, all'assessore regionale della Salute, Ruggero Razza, ed al presidente della VI Commissione Sanità dell'Ars, Margherita La Rocca Ruvolo.
Molte richieste di prenotazione di vaccini a pagamento
I farmacisti della Sicilia plaudono alla recente Ordinanza della Regione Lazio, "sulla prevenzione e la gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 e sull'implementazione delle sedi vaccinali" e chiedono alla Regione di mettere a disposizione delle farmacie aperte al pubblico una quota di dosi di vaccino da destinare alla popolazione attiva. E segnalano che "sono molto numerose le richieste arrivate nelle farmacie per prenotare i vaccini a pagamento e la scarsità delle dosi di vaccino destinate alle stesse renderebbe impossibile la vaccinazione dei cittadini che non rientrano nelle categorie a rischio e che provvedono privatamente ad acquistarlo con oneri a proprio carico". "Si chiede, pertanto, di consentire il reperimento nelle farmacie di dosi di vaccino antiinfluenzale, al fine di raggiungere l'obiettivo generale di copertura vaccinale e assicurare che il Servizio Sanitario Regionale possa fronteggiare l'aumento di domanda anche per persone di età compresa tra 18-59 anni. Gli scriventi sono, infatti, convinti che soltanto attraverso il coinvolgimento dei farmacisti e delle farmacie nella campagna stagionale antinfluenzale 2020-21, con la possibilità - oltre che di dispensare, anche di somministrare il vaccino analogamente alla Regione Lazio - si potrà assicurare la più ampia copertura vaccinale della popolazione, particolarmente importante in un momento emergenziale come quello attuale".
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A cura di Redazione Farmacista33
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