Test sierologici rapidi in farmacia, oltre 18.000 in Emilia-Romagna
Oltre 18.000 test sierologici rapidi e gratuiti effettuati nelle farmacie pubbliche e private dell'Emilia-Romagna nei primi tre giorni di avvio della campagna di screening. Nel 97% dei casi hanno dato esito negativo
«Sono oltre 18.000 (esattamente 18.231) i test sierologici rapidi e gratuiti effettuati nelle farmacie dell'Emilia-Romagna nei primi tre giorni (da lunedì 19 a mercoledì 21) di avvio della campagna di screening, la prima a livello nazionale, voluta dalla Regione e condotta assieme alle associazioni di categoria delle farmacie convenzionate. Nel 97% dei casi (in numero assoluto 18.231) hanno dato esito negativo». Un comunicato stampa della giunta presieduta da Stefano Bonacini fa un primo bilancio della sperimentazione avviata nelle farmacie della regione. A oggi sono 883, pubbliche e private, quelle che vi hanno aderito, partecipando allo screening di un'ampia fascia di popolazione che, ovviamente su base volontaria, desidera sottoporsi al test: bambini e ragazzi da 0 ai 18 anni e maggiorenni che frequentano la scuola secondaria superiore, con i loro genitori, fratelli e sorelle, i nonni anche se non conviventi e gli altri familiari conviventi; ma anche gli studenti universitari che hanno il medico di medicina generale in Emilia-Romagna.
A sottoporsi al test più donne e ragazzi tra 14-18 anni
A oggi sono solo 546 i test che hanno dato esito positivo, «e il Servizio sanitario regionale sta contattando telefonicamente tutti i cittadini risultati positivi per eseguire il tampone nasofaringeo di verifica, necessario per verificare se l'infezione è in corso e per stabilire la reale contagiosità della persona». Entrando nel dettaglio a sottoporsi al testo sono state soprattutto le donne: «10.181 in tutta la regione, contro 8.050 uomini. In famiglia sono stati soprattutto i genitori (10.295), che a loro volta lo hanno richiesto per i figli. Tra i ragazzi e bambini le fasce di età più rappresentate sono state quelle dei 14-18enni (2.733 test), 6-10 anni (1.529 test) e 11-13 (1.306), ma non sono mancati i più piccoli tra i 3 e 5 anni (473) e i piccolissimi fino a diciotto mesi (153 test). Una buona risposta è arrivata anche dagli studenti universitari (1.742)». Il commento dell'assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini: «La recrudescenza della pandemia Covid-19 alla quale stiamo assistendo in tutto il resto del Paese impone provvedimenti che consentano il tracciamento tempestivo dei focolai che si possono attivare nelle scuole, negli ospedali, come negli altri luoghi di frequentazione comunitaria, per poter effettuare il tempestivo isolamento dei casi, scongiurando l'eventualità di restrizioni drastiche. Insieme alle farmacie continueremo a sostenere questo strumento rapido e gratuito, di fondamentale importanza per contenere l'attuale curva epidemica».
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A cura di Studio Legale Farmatutela
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