Alluvione Sardegna e Modena: i farmacisti volontari sono operativi per dare supporto a popolazione
L'Associazione dei farmacisti volontari è nuovamente operativa per dare supporto alla Sardegna colpita dalle inondazioni e nella provincia di Modena dopo l'alluvione di domenica scorsa
L'Associazione dei farmacisti volontari sono nuovamente operativi per dare supporto alla Sardegna, colpita dalle inondazioni del 28-29 novembre, e nella provincia di Modena, flagellata dall'alluvione di domenica scorsa. In particolare, spiega Enrica Bianchi, presidente dell'Associazione, «in Sardegna i volontari dell'Associazione di Cagliari sono stati attivati dalla Regione, mentre l'intervento nella provincia di Modena è stato richiesto dalla Sala Italia della Protezione Civile nazionale ed è stato condotto dal Gruppo di Verona. L'intervento dei volontari sardi si è focalizzato a Bitti il centro del nuorese più colpito dal cataclisma».
Sardegna: supporto per misure anti-covid
«Le due farmacie del paese sono ancora agibili - spiega la dottoressa Floriana Murgia che guida il gruppo cagliaritano - e i nostri volontari avranno il compito di presidiare l'ingresso del Centro operativo comunale, allestito presso i locali del liceo: controllare l'accesso delle persone, misurare la temperatura, sorvegliarne l'igienizzazione delle mani e distribuire mascherine. Da una settimana le nostre squadre si stanno alternando anche per garantire assistenza sanitaria alla popolazione».
Modena: farmacia comunale inagibile. Attivo il camper-farmacia
Situazione differente a Nonantola, la cittadina in provincia di Modena, dove «l'inondazione ha reso inagibile la farmacia comunale, invasa da mezzo metro d'acqua - racconta il dottor Paolo Pomari, a capo del gruppo dei volontari veronesi -. Nella serata di ieri ci siamo mossi con il camper-farmacia e ora una nostra squadra sta aiutando i due colleghi di Nonantola a completare l'allestimento per far riprendere al più presto l'erogazione dell'assistenza farmaceutica alla popolazione. Successivamente, ci alterneremo con i volontari del gruppo di Reggio Emilia». In una nota, il presidente della Fofi, Andrea Mandelli ricorda che l'Associazione dei farmacisti volontari per la Protezione civile «è nata per volontà della Federazione degli Ordini nel 2009, all'indomani del terremoto che ha devastato l'Aquila e, da allora, non ha mai fatto mancare il suo supporto alla popolazione nelle catastrofi, purtroppo frequenti, che hanno colpito il paese. Anche in questa situazione, resa ancora più complessa dalla pandemia, i volontari non hanno esitato a lasciare la loro attività e le loro famiglie per rispondere ai bisogni dei cittadini, e di questo li ringrazio a nome di tutti i colleghi. Siamo orgogliosi dei nostri volontari, che sono una dimostrazione perfetta dei valori della nostra professione, della nostra dedizione e della nostra vicinanza alle persone, a cominciare dalle più fragili».
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A cura di Redazione Farmacista33
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