Ccnl, riapre trattativa. Sigle sindacali: urgenti tutele su vaccini e riconoscimento economico
Si riavvia la macchina delle relazioni negoziali tra sigle confederali dei lavoratori e Federfarma e Assofarm
Si riavvia la macchina delle relazioni negoziali tra sigle confederali dei lavoratori e Federfarma e Assofarm, con l'obiettivo di affrontare le questioni di più stretta attualità, tra le quali le vaccinazioni in farmacia da parte dei farmacisti, e creare un contesto per riprendere al più presto le trattative per il rinnovo del Contratto nazionale dei dipendenti di farmacia, scaduto da diverso tempo. A fare il punto a Farmacista33, all'indomani dei due incontri che si sono tenuti ad aprile, è Federico Antonelli, responsabile Farmacie, Filcams Cgil nazionale.
Incontro tra sigle confederali, Federfarma e Assofarm. Vaccini tra temi più urgenti
«Abbiamo avuto, nei giorni scorsi, due passaggi negoziali con Federfarma e Assofarm, in particolare sul tema delle vaccinazioni in farmacia e sulla situazione generale dei lavoratori. Con Federfarma abbiamo già fissato un nuovo appuntamento per settimana prossima, da cui ci aspettiamo una prima base di proposte su alcuni temi di grande rilievo». Tre, in particolare, sono le questioni più urgenti, legate all'attualità del momento: «Nell'immediato c'è, sicuramente, il tema delle vaccinazioni in farmacia, su cui Governo, Regioni e rappresentanze dei titolari hanno firmato, di recente, un Protocollo. Abbiamo già espresso la nostra posizione al riguardo, sottolineando, non da ultimo, il fatto che i lavoratori non siano stati coinvolti. Ma anche nel merito dei contenuti, diversi sono i punti su cui abbiamo espresso criticità e preoccupazione, soprattutto per gli elementi di rischio che ci sono per chi opera in farmacia, a partire dalla mancanza di una copertura assicurativa e di una normativa chiara. La nostra richiesta, in particolare, va nella direzione della creazione di Organismi controllo che possano monitorare la situazione, verificare l'applicazione dei Protocolli di sicurezza e la gestione delle procedure nelle farmacie di tutto il Paese».
Da affrontare il nodo del riconoscimento economico
La seconda questione riguarda «il riconoscimento economico del lavoro portato avanti dai lavoratori delle farmacie in questo periodo». Sul punto vanno rilevati due nodi: «da un lato, a causa dei ritardi nelle trattative sul Contratto nazionale, c'è una vacanza contrattuale di 8 anni, nel caso di Federfarma, e 6 anni di Assofarm», con la conseguenza di uno stipendio fermo da troppo tempo. In questo quadro di fondo, si è innestata la crisi sanitaria: «chi ha operato in farmacia è sempre stato in prima linea e ha profuso, fin da subito, grande impegno e professionalità. Riteniamo indispensabile, in questo contesto, dare almeno una prima immediata risposta a questo sforzo e ai rischi a cui, in questo periodo, si sono sottoposti i lavoratori».
La terza questione è, poi, legata a un riconoscimento della «professionalità del farmacista, soprattutto nell'ambito del potenziamento della farmacia dei servizi e delle modifiche normative che si stanno delineando in questi mesi». Ma, in parallelo, «è indispensabile che tale percorso venga accompagnato alla ripresa di una vera e propria trattativa che porti al rinnovo del Ccnl». In ogni caso, tra i prossimi passaggi, «contiamo di riavviare la campagna informativa e di sensibilizzazione su social e anche a livello territoriale, con assemblee regionali, sempre in modalità video».
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A cura di Redazione Farmacista33
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