Covid-19. Draghi: con prudente ottimismo verso le riaperture. Campagna vaccini sta andando bene
Il presidente del Consiglio Mario Draghi in conferenza stampa: "possiamo guardare al futuro con prudente ottimismo, la campagna vaccinale sta andando bene"
«Possiamo guardare al futuro con prudente ottimismo e con fiducia, la campagna vaccinale sta andando bene, questo è un dato che ci ha fatto prendere le decisioni», e il Governo ha strutturato un intervento basato su aperture, scostamento di bilancio, opere che sono state messe in cantiere. Queste le parole con cui il premier Mario Draghi ha aperto la conferenza stampa a Palazzo Chigi.
Draghi: Governo assume un rischio ragionato
«C'è un cambiamento rispetto al passato. Si dà precedenza alle attività all'aperto e alle scuole - ha annunciato con riferimento all'anticipazione dell'allentamento delle misure dal 26 aprile -. Le scuole riaprono in presenza nelle zone gialle ed arancioni, nelle zone rosse in parte in presenza e in parte a distanza. Con la decisione di oggi il governo ha preso un rischio ragionato fondato sui dati che sono in miglioramento, ma non in miglioramento drammatico. Questo rischio che il governo ha preso, che certamente incontra le aspettative dei cittadini, si fonda su una premessa: che quei comportamenti che governano le attività aperte siano osservati scrupolosamente, mascherine e distanziamenti restano. Occorrerà una sensibilizzazione particolare delle autorità perché questi comportamenti vengano osservati». Le riaperture, ha detto ancora Draghi, rappresentano «un'opportunità straordinaria per l'economia e la nostra vita sociale. Gli spostamenti saranno permessi tra zone gialle e poi con un "pass" tra zone di colore diverse. Per questa fase la limitazione del cosiddetto coprifuoco alle 22 resta, il governo poi valuterà settimana dopo settimana e adeguerà eventualmente, ma al momento resta vigente». Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha ribadito che è stato «scelto un percorso di gradualità quindi non ci sarà un momento X in cui tutto cambia, è un modello per fasce per cui se c'è un focolaio, se un'area è in difficoltà i nostri parametri faranno scattare misure più rigide, stiamo allargando alla zona gialla, a differenza di prima, ma resta il modello prudenziale capace di reggere le varie situazioni sul territorio».
Dl Sostegni: rapidità dei pagamenti
«Sul Decreto Sostegni voglio sottolineare la rapidità dei pagamenti: dal 30 marzo ad oggi sono stati pagati 2 miliardi e nella seconda settimana 1 miliardo. Il criterio adottato è quello del fatturato, che ha suscitato perplessità. Il Mef sta pensando di aggiungere anche un criterio che riguarda l'utile, l'imponibile fiscale in modo da vedere i soggetti che sono stati più colpiti dalla pandemia».
Vaccini: dai dati nessun crollo di fiducia in Astrazeneca
«Il crollo di fiducia in Astrazeneca nei dati non lo vedo» ha detto Draghi confermato dal ministro Speranza: «Anche a noi non risulta il crollo, ma risulta una maggiore richiesta di informazioni è un vaccino efficace e sicuro e intendiamo continuare a utilizzarlo. I dati che arrivano dai territori sono incoraggianti. In queste ore il vaccino Astrazeneca è utilizzato sopra i 60 anni e intendiamo continuare ad utilizzarlo. I dati che ci arrivano dai territori sono dati incoraggianti. Chiaramente chi rifiuta questo vaccino va in coda e non ha una possibilità immediata di sostituirlo. L'invito che noi facciamo a tutti gli italiani è di vaccinarsi perché tutti i vaccini di cui disponiamo sono egualmente efficaci e sicuri». Speranza ha aggiunto che «la priorità delle riaperture in arrivo andrà alle attività che si possono svolgere all'aperto. Nei luoghi all'aperto - ha spiegato - è molto più difficile contagiarsi rispetto al chiuso. Un principio che applicheremo nella ristorazione e non solo, e ci riaccompagnerà nella fase di transizione. Con l'auspicio che col passare delle settimane, il miglioramento della curva e l'aumento delle vaccinazioni potremo programmare ulteriori aperture anche per attività al chiuso».
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A cura di Redazione Farmacista33
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