Vaccini antinfluenzali in farmacia, i medici: invasione di campo illegittima e pericolosa per i pazienti
Consentire alle farmacie la somministrazione dei vaccini antinfluenzali rappresenta un depotenziamento delle prerogative assistenziali dei medici
Consentire alle farmacie, dove ormai è possibile fare i vaccini anti-Covid, anche quelli antinfluenzali rappresenta un "progressivo depotenziamento delle prerogative assistenziali dei medici di medicina generale" sul territorio. A esprimere disappunto per l'accordo tra Governo, Regioni e farmacie per le vaccinazioni antiinfluenzali 2021-22 sono i medici del sindacato Snami.
Testa (Snami): come se noi chiedessimo di dispensare i farmaci Ssn
«Come sindacato - dice Angelo Testa, presidente nazionale Snami - ci opponiamo a scelte in favore delle farmacie, dove ormai è possibile fare i vaccini anti-Covid e adesso anche quelli antinfluenzali. Vogliamo solo tutelare la professionalità di migliaia di medici di medicina generale che si vedono quasi messi in disparte ed anche tutelare i pazienti dal punto di vista della sicurezza. È come se chiedessimo Noi nei nostri studi di poter dispensare direttamente i farmaci del Servizio sanitario nazionale. Si sta ponendo in essere di fatto una tendenza di un'assistenza sanitaria al ribasso, che vede la professionalità dei medici di Medicina Generale messa quasi alla berlina da scelte istituzionali e di parte, miopi e prive dei necessari supporti scientifici e medici».
Sicurezza pazienti non garantita da breve formazione
«Un altro aspetto da considerare - aggiunge Salvatore Cauchi, addetto stampa nazionale Snami, - è quello della sicurezza dell'inoculazione del vaccino in farmacia. Un semplice corso on line abilita un farmacista ad effettuare un atto medico nei confronti di un paziente? Il farmacista è in grado di fare l'anamnesi su ciò che riferisce il paziente ed è in grado di intervenire operativamente per un semplice malore dello stesso o per una reazione avversa importante?». «È evidente - conclude Testa - come il farmacista abbia un altro ruolo e faccia un altro mestiere e come accordi tra le parti di qualsiasi genere, per l'interesse di chi e nei confronti di chi non ci interessa, che palesemente violino il principio delle competenze e dei ruoli ed espongano il cittadino a dei rischi potenzialmente gravi, siano del tutto illegittimi».
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A cura di Redazione Farmacista33
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