Telemedicina nelle farmacie Usa, misurare l’efficacia dell’assistenza a distanza
Il crescente uso della telemedicina richiede una riflessione per definire cosa funziona effettivamente meglio per i pazienti e cosa possono fare i farmacisti attraverso l'assistenza sanitaria da remoto
Calo dell'assistenza in presenza
Il panel era composto dal moderatore Jerry Penso, MD, MBA, di AMGA (American Medical Group Association), insieme a Susan Mani, MD, FACC di Humana, Yoko Allen, MPH, di Black Women's Health Imperative, EyadFarah di Health Mart & Health Mart Atlas e BenjaminSommers, MD, PhD, e Vice Segretario aggiunto per le Politiche sanitarie presso l'Ufficio del Segretario del Dipartimento della salute e dei servizi umani (HHS) degli Stati Uniti. Un recente studio sulla telemedicina, richiamato da Sommers, ha evidenziato una diminuzione dell'assistenza in presenza a partire da marzo/aprile 2020, cioè quando, a causa del Covid-19 è diminuita l'interazione tra le persone. Secondo Sommers, sebbene la popolazione stia gradualmente tornando ad uscire e ad incontrarsi, i numeri sono ancora bassi e non si avvicinano minimamente al periodo pre-pandemia e potrebbero anche non tornare mai più a quel livello. Una riflessione emersa dalla tavola rotonda è che la pandemia ha indotto gli operatori sanitari a pensare a soluzioni diverse: "Ci ha permesso di pensare in modo davvero creativo e innovativo - ha dichiarato Susan Mani - eravamo senza le nostre solite strutture e abbiamo dovuto mettere in atto altre soluzioni per i pazienti. Abbiamo quindi iniziato a pensare fuori dagli schemi continuando a fornire i servizi". Nonostante tutte le idee innovative discusse, è stato ribadito che la modalità a distanza non sarà l'unica opzione per fornire assistenza, perché per i farmacisti rimane basilare incontrare i pazienti per ottenere risultati ottimali.
Studi randomizzati per misurare la qualità dell'assistenza a distanza
Per misurare la qualità dell'assistenza a distanza, secondo gli esperti, gli studi randomizzati possono essere il percorso migliore per valutare cosa devono fare gli operatori sanitari ma è ancora da definire quali dati dell'esperienza del paziente raccogliere. Secondo Eyad Farah va sfruttata l'opportunità offerta dai farmacisti "come personale sanitario più accessibile o tra i più accessibili per trovare davvero le informazioni di cui c'è bisogno, al fine di ottenere trattamenti di cura più accurati e mirati". Anche i focus group con i pazienti sono stati di supporto. Tra gli aspetti critici restano la mancanza di alfabetizzazione tecnologica, l'accesso ai dati e la mancanza dei dispositivi o dell'accesso a Internet possono avere un impatto enorme sull'assistenza ai pazienti. Queste sono criticità che dovrebbero essere gestite a livello politico: "Dobbiamo anche assicurarci che le persone dispongano dei dispositivi tecnologici necessari, di una rete internet funzionale, insieme ad un piano dati sufficiente. Ma questo - riporta Sommers - è anche un tema di condizioni economiche delle famiglie che a volte affermano di non potersi permettere lunghe sedute di telemedicina per via di un piano di telefonia dati insufficiente".
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A cura di Redazione Farmacista33
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