Vaiolo delle scimmie, Oms: da valutare reale portata del rischio. Europa acquista vaccini
Oms: il virus del vaiolo delle scimmie si sta comportando in maniera insolita ed è necessario valutare la "reale portata del rischio". Il 23 giugno convocato Comitato di Emergenza
Il virus responsabile del vaiolo delle scimmie (a cui presto sarà cambiato il nome) si sta "comportando in maniera insolita" ed è necessario valutare la "reale portata del rischio", per questo l'Oms ha convocato per il prossimo 23 giugno gli esperti del Comitato di Emergenza. A livello europeo, la Hera, l'Autorità per la preparazione e la risposta sanitaria della Commissione europea, ha stipulato un contratto con la società Bavarian Nordic per l'acquisto di circa 110 mila dosi dei loro vaccini di terza generazione.
Oms: focolaio insolito e preoccupante
A fare il punto sulle attività del Comitato è Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore dell'Oms. Il Comitato dovrà esprimersi sul livello di allerta più alto che l'Oms può dichiarare, quello dell'emergenza sanitaria: la dichiarazione non ha conseguenze pratiche dirette se non quella di spronare i Paesi membri ad agire affinché se ne possa ridurre il più possibile la diffusione. "Il focolaio di vaiolo delle scimmie è insolito e preoccupante. Per questo motivo ho deciso di convocare il Comitato di Emergenza ai sensi del Regolamento Sanitario Internazionale la prossima settimana, per valutare se questo focolaio rappresenti un'emergenza sanitaria pubblica di interesse internazionale", ha detto Adhanom Ghebreyesus durante la conferenza stampa. Al vaglio anche la scelta di un nuovo termine per indentificare il virus e che "non sia discriminatorio e non crei alcuno stigma nei confronti dell'Africa, a maggior ragione essendo ignota l'origine geografica dell'epidemia".
Europa: si può rispondere efficacemente alle minacce alla salute
In Europa dal 18 maggio ad oggi, sono stati circa 900 i casi segnalati in 19 Stati membri dell'Ue comprese Norvegia e Islanda. I ministri della Sanità dei 27 si sono quindi riuniti a Lussemburgo per fare il punto sulla pandemia da Covid 19, sulla situazione in Ucraina e le minacce alla salute dei cittadini europei. La Commissione europea ha deciso contestualmente di finalizzare un contratto per l'acquisizione di 110mila dosi di vaccino contro il vaiolo delle scimmie, dosi che saranno presto a disposizione dei Paesi membri che ne hanno maggiore necessità. "Questo è un chiaro segnale - ha detto la commissaria Ue per la Sanità Stella Kyriakides - che l'agenzia Hera può rispondere efficacemente alle minacce alla salute". Hera ha stipulato un contratto con la società Bavarian Nordic per l'acquisto di 109.090 dosi dei loro vaccini di terza generazione in risposta agli attuali focolai di vaiolo delle scimmie. Poiché il numero di casi continua ad aumentare, questo accordo renderà rapidamente disponibili i vaccini. La Health and digital executive agency (Hadea) della Commissione ha acquistato il vaccino di terza generazione per conto di Hera, che li metterà quindi a disposizione degli Stati membri su base proporzionale, a partire da quelli più bisognosi. È la prima volta che il bilancio dell'Ue viene utilizzato con il programma Ee4Health per acquistare direttamente vaccini per gli Stati membri. Sulla base del maggior numero di casi, le consegne inizieranno già entro la fine di giugno per gli Stati membri prioritari che hanno concesso esenzioni nazionali per il vaccino. In Italia, intanto, secondo gli ultimi dati disponibili, si conterebbero 31 casi accertati, ai quali si aggiunge un primo contagio confermato in Piemonte.
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A cura di Redazione Farmacista33
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