Esitazione vaccinale: il farmacista può riempire gap. Le leve e gli ostacoli da superare
Il farmacista può fornire una corretta informazione può aiutare a vincere le esitazioni dei pazienti e dare un contributo pratico alla logistica della vaccinazione
I farmacisti dovrebbero fare squadra con medici, pazienti e caregiver per contribuire ad aumentare i tassi di vaccinazione di routine, che negli USA, come in Italia, sono sotto la soglia minima indicata dall'Oms del 75% della popolazione. È il consiglio di un'esperta americana, Amanda Price, che è intervenuta all'American Society of Health-System Pharmacists 2022 Summer Meeting che si è tenuto a Phoenix, in Arizona (USA).
I tassi di vaccinazioni di routine negli USA
Gli attuali tassi di vaccinazione di routine negli USA non sono vicini al 100%, laddove l'obiettivo ottimale indicato dall'OMS è del 95%. Inoltre, secondo quanto riferito dall'esperta al meeting, solo circa il 25% degli adulti americani di qualsiasi fascia d'età ha fatto il richiamo delle vaccinazioni di routine, mentre tra gli adulti sopra i 65 anni, solo il 63,3% si è vaccinato contro lo pneumococco e il 56,9% ha fatto i richiami per l'antitetanica. Negli adulti tra 18 e 26 anni, poi, solo il 21,5% ha completato la serie di vaccinazioni per il vaccino contro il papillomavirus umano. I farmacisti, dunque, dovrebbero 'fare squadra' con i pazienti, i caregiver e i medici, per far sì che venga riconosciuto il ruolo strategico della vaccinazione nel ridurre morbilità e mortalità. E con i tassi di vaccinazione così bassi, secondo l'esperta bisogna superare gli ostacoli alle vaccinazioni. Un contesto in cui il farmacista deve cercare di influenzare in modo positivo le persone, aiutandole a superare le esitazioni, soprattutto in considerazione del fatto che sempre più spesso le notizie, che influenzano poi le decisioni, si cercano online, rischiando che non si tratti sempre di informazioni corrette e basate sulle evidenze.
Gli ostacoli alla vaccinazione
Oltre alla corretta informazione, il farmacista, secondo Price, può aiutare in ambiti più pratici, come lo stoccaggio e la dispensazione dei vaccini, specialmente se si parla di piccole cliniche o realtà ristrette. Inoltre, la popolazione dei pazienti adulti non ha raccomandazioni universali, ma ci sono indicazioni diverse in base all'età o alla presenza di determinate patologie che mettono a rischio le persone. Proprio consigliare al meglio rispetto a questa valutazione del rischio di malattie gravi, che si può ridurre con la vaccinazione, potrebbe essere un'altra motivazione su cui il farmacista può far leva per educare i pazienti. Il farmacista, dunque, anche grazie al contatto diretto che ha con le persone, può colmare quel gap lasciato dai medici che hanno spesso poco tempo quando visitano i pazienti e possono non riuscire, sempre, a rispondere ai loro bisogni di benessere.
SabinaMastrangelo
Fonte
Price A. Vaccination updates 2022: COVID-19 and beyond. Presented at: ASHP Summer Meeting 2022; Phoenix (USA)
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A cura di Redazione Farmacista33
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