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30 Agosto 2022

Bando Pnrr: stop a contributo farmacie rurali fuori Aree interne. Criteri e indicazioni operative


L'Agenzia per la Coesione Territoriale ha sospeso l'assegnazione delle risorse economiche, a farmacie rurali localizzate al di fuori dei comuni delle aree interne

Con un Decreto pubblicato il 2 agosto 2022 (n. 259) l'Agenzia per la Coesione Territoriale ha sospeso l'assegnazione delle risorse economiche, messe a disposizione nell'ambito del Pnrr, alle farmacie rurali localizzate al di fuori dei comuni delle aree interne, con una "interpretazione restrittiva" che prospetta l'esclusiva finanziabilità di quelle "localizzate in aree interne in centri con meno di 3.000 abitanti". Pertanto, l'erogazione dei contributi sarà limitata alle farmacie che rispondono a questi criteri, ma, come sottolineano sia la Federazione degli ordini dei farmacisti, sia i sindacati di rappresentanza dei titolari, Federfarma e Sunifar, la sospensione equivale al temporaneo "congelamento" della pratica interessata e non al mero rigetto della stessa, pertanto, consigliano "di continuare a seguire pedissequamente le indicazioni del bando di partecipazione". E, nelle more di conoscere "la sorte delle domande avanzate dalle farmacie localizzate al di fuori del perimetro delle aree interne", arrivano le prime indicazioni sui passaggi operativi messi in atto.


Fofi: sospensione è congelamento non rigetto delle domande

In una circolare la Fofi ricorda che il provvedimento emanato dall'Agenzia dà seguito alle considerazioni della Commissione Europea che "ha prospettato una interpretazione restrittiva del Council Implementing Decisions (CID), ossia l'esclusiva finanziabilità a valere sul PNRR delle Farmacie Rurali localizzate in aree interne in centri con meno di 3.000 abitanti, escludendola quindi per le Farmacie Rurali localizzate al di fuori delle aree interne". Ritendo di dover agire "in autotutela", l'Agenzia ha disposto "di sospendere l'istruttoria delle domande di partecipazione inviate dalle farmacie rurali localizzate al di fuori dei comuni delle aree interne" e "di sospendere l'erogazione dei contributi alle farmacie rurali localizzate al di fuori dei comuni delle aree interne le cui domande sono state ritenute ammissibili a finanziamento con i Decreti direttoriali n. 166 del 18 maggio 2022 e n. 179 del 27 maggio 2022".
Il medesimo decreto stabilisce anche, sottolinea Fofi, "che verranno individuate eventuali soluzioni alternative idonee al reperimento di ulteriori risorse a copertura delle domande sospese" trasmesse dalle farmacie localizzate al di fuori dei comuni delle aree interne.
E a tal proposito, Fofi evidenzia che "la sospensione equivale al temporaneo "congelamento" della pratica interessata e non al mero rigetto della stessa".


Attese le decisioni sulla sorte delle domande sospese

Alcune "prime indicazioni" arrivano anche dai sindacati dei titolari. Una circolare congiunta Federfarma-Sunifar" fa intanto sapere che le farmacie interessate dai primi due decreti di approvazione delle domande di partecipazione e "ritenute ammissibili al finanziamento stanno ricevendo i contributi richiesti" e che l'istruttoria delle domande di ammissione delle farmacie dei comuni delle aree interne inviate prosegue regolarmente.
I sindacati precisano che l'Agenzia della Coesione territoriali "ha sempre ritenuto praticabile la partecipazione di tutte le farmacie rurali ubicate in centri fino a 3.000 abitanti, senza mai porre alcuna distinzione geografica tra farmacie ubicate all'interno ovvero all'esterno delle cosiddette aree interne".
E sottolineano che il decreto "ha determinato una sospensione e non un annullamento delle procedure di istruttoria delle domande trasmesse dalle farmacie localizzate al di fuori delle aree interne" e suggeriscono "alle farmacie interessate dall'avviso pubblico, e che hanno già intrapreso le discendenti attività per il riconoscimento del contributo pubblico, di continuare a seguire pedissequamente le indicazioni del bando di partecipazione, secondo le modalità ed i termini del bando". Sono ora attese "le definitive determinazioni dell'Agenzia della coesione territoriale in ordine alla sorte delle domande avanzate dalle farmacie localizzate al di fuori del perimetro delle aree interne".


Iniziative per reperire coperture e sospensione delle polizze fideiussorie

Rimangono comunque aperti gli aspetti economici, attesi e poiché nel decreto stesso c'è l'indicazione al "reperimento di ulteriori risorse a copertura delle domande di partecipazione trasmesse dalle farmacie localizzate al di fuori dei comuni delle aree interne" Federfarma e Federfarma Sunifar valutano iniziative per "perorare l'adozione di apposita norma di finanziamento".
Inoltre, non è esclusa l'ipotesi di un'azione legale nei confronti dell'Agenzia "a tutela di quelle farmacie che, facendo legittimo affidamento su quanto disposto dall'Avviso pubblico, abbiano proceduto all'acquisto dei beni ammessi a finanziamento o abbiano già affrontato gli oneri legati alla presentazione delle polizze fideiussorie". E proprio per queste ultime, i sindacati hanno chiesto "di proporre alla Compagnia Assicurativa una sospensione delle polizze fideiussorie stesse con conseguente congelamento dei relativi oneri economici" presentate da quelle farmacie ammesse al finanziamento con i due decreti di maggio 2022, ma non rientranti nelle aree interne.

Contestualmente è stata avviata sul territorio una ricognizione per conoscere quali farmacie non rientranti nei criteri abbiano presentato domanda e quali abbiano "anticipato l'acquisto dei beni ammissibili a finanziamento" e "già provveduto alla sottoscrizione della polizza fideiussoria".

TAG: FEDERFARMA, FEDERAZIONE DEGLI ORDINI DEI FARMACISTI - FOFI, SINDACATO UNITARIO DEI FARMACISTI RURALI (SUNIFAR), FARMACIE RURALI, CONTRIBUTO FARMACIE RURALI, PNRR

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