Antibiotico resistenza. indicazioni e obiettivi del nuovo Piano. L’invito: Ciascuno di noi può fare la sua parte
Le raccomandazioni contenute nel nuovo Piano nazionale di Contrasto all'Antibiotico resistenza (Pncar) 2022-2025 del Ministero della Salute
I farmaci antibiotici vanno assunti solo dietro prescrizione medica, le aziende farmaceutiche devono adattare il loro confezionamento alle indicazioni d'uso appropriate, i medici li devono prescrivere secondo linee guida base su evidenze e i farmacisti devono guidare cittadini e pazienti nell'applicare le indicazioni sul corretto uso e sulla prevenzione delle infezioni. Queste sono alcune delle indicazioni, una dozzina in totale rivolte a diversi attori rappresentate in un'infografica, contenute nel nuovo Piano nazionale di Contrasto all'Antibiotico resistenza (Pncar) 2022-2025 del Ministero della Salute, che aggiorna il precedente (2017-2021, rimasto in vigore a causa della pandemia) e che le Regioni si apprestano a valutare.
Direttive di azione e obiettivi
Il Ministero ha individuato diverse direttive di azione. La sorveglianza e monitoraggio integrato dell'antibiotico resistenza, dell'utilizzo di antibiotici, delle infezioni correlate all'assistenza (Ica) e monitoraggio ambientale. La prevenzione delle Ica in ambito ospedaliero e comunitario e delle malattie infettive e zoonosi. L'uso appropriato degli antibiotici sia in ambito umano che veterinario e corretta gestione e smaltimento degli antibiotici e dei materiali contaminati. L'approccio è però One Health, quindi orientato a una maggiore integrazione tra settore umano, veterinario e ambientale, soprattutto alla luce dell'esperienza della pandemia di Covid. Rispetto al Piano precedente, è previsto un maggior rafforzamento ed estensione delle sorveglianze, sia in ambito ospedaliero che territoriale, perché solo conoscendo le dimensioni del fenomeno si può prevenirlo e combatterlo.
Sei gli obiettivi del nuovo Pncar: 1) Rafforzare l'approccio One Health, anche attraverso lo sviluppo di una sorveglianza nazionale coordinata dell'antibiotico resistenza e dell'uso di antibiotici, e prevenire la diffusione dell'antibiotico resistenza nell'ambiente. 2) Rafforzare la prevenzione e la sorveglianza delle Ica in ambito ospedaliero e comunitario. 3) Promuovere l'uso appropriato degli antibiotici e ridurre la frequenza delle infezioni causate da microrganismi resistenti in ambito umano e animale. 4) Promuovere innovazione e ricerca nell'ambito della prevenzione, diagnosi e terapia delle infezioni resistenti agli antibiotici. 5) Rafforzare la cooperazione nazionale e la partecipazione dell'Italia alle iniziative internazionali nel contrasto all'antibiotico resistenza. 6) Migliorare la consapevolezza della popolazione e promuovere la formazione degli operatori sanitari e ambientali sul contrasto all'antibiotico resistenza.
Ciascuno di noi può fare la sua parte, ecco come
Con un invito: "Ciascuno di noi può fare la sua parte", ecco le raccomandazioni. Le industrie farmaceutiche: adattare il confezionamento degli antibiotici alle indicazioni d'uso approvate e promuovere la ricerca di alternative agli antimicrobici. Produttori di mangimi e farmacisti: fornire mangimi dedicati e medicinali per gli animali solo dietro prescrizione medico-veterinaria. Personale sanitario di strutture di ricovero: implementare le buone pratiche di prevenzione e controllo delle infezioni Persone delle istituzioni: assicurare l'esistenza di un'opportuna legislazione ricercatori aumentare le conoscenze sul fenomeno dell'antibiotico resistenza e sviluppare nuovi farmaci e vaccini. Medici di medicina generale e pediatri: prescrivere antibiotici attenendosi alle linee guida basate sull'evidenza. Cittadini e pazienti: assumere gli antibiotici solo dietro prescrizione medica seguendo scrupolosamente le indicazioni del medico. Medici veterinari: prescrivere antibiotici solo se necessario basandosi ove possibile su test. Proprietari e detentori di animali: seguire sempre le indicazioni del medico veterinario. Farmacisti e infermieri: guidare cittadini e pazienti nell'applicare le indicazioni sul corretto uso degli antibiotici e sulla prevenzione delle infezioni. Scuole promuovere la conoscenza del problema dell'antimicrobica resistenza e dei metodi per contrastarla nella comunità scolastica. Università: prevedere corsi e crediti formativi dedicati al fenomeno dell'antimicrobico resistenze sull'uso prudente di antimicrobici nei programmi universitari.
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A cura di Redazione Farmacista33
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