Parafarmacie. Sigle di rappresentanza: vittorie legali verso pieno riconoscimento
Le parafarmacie mettono a segno una sequenza storica di importanti vittorie sulla strada del loro pieno riconoscimento. La nota congiunta delle sigle
La sentenza del Tar Lazio che ha riconosciuto alle parafarmacie di accedere alla ricetta bianca dematerializzata in quanto recante anche farmaci di loro competenza, il rigetto della domanda di sospensiva cautelare monocratica avanzata da Federfarma e la sua rinuncia a presentarsi alla fase dibattimentale prevista per mercoledì 11 gennaio, rappresentano "una sequenza storica di importanti vittorie sulla strada del pieno riconoscimento" delle parafarmacie. È quanto riporta un comunicato stampa congiunto delle sigle di rappresentanza Culpi, Federfardis, Fnpi, Mnlf, Unaftisp.
Vittorie di portata storica a vantaggio del cittadino
La nota stampa ripercorre i passaggi legali ricordando che la sentenza del Tar Lazio - Sez. II, del 2 novembre - ha accolto il ricorso dei farmacisti di parafarmacia "riconoscendo il loro pieno diritto ad accedere alla ricetta bianca dematerializzata in quanto recante anche farmaci di loro competenza. La sentenza del Tar Lazio - sottolineano le sigle - ha eliminato di fatto quella che i giudici amministrativi hanno riconosciuto come una discriminazione e ai due ministeri coinvolti (Ministero della Salute e Ministero dell'Economia e delle Finanze), rimasti sordi per mesi a ogni richiesta di chiarimento delle parafarmacie, non è restato altro da fare che ottemperare al dispositivo, cosa alla quale hanno provveduto emanando un apposito decreto, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 287 del 9 dicembre scorso, che riformula le disposizioni per le ricette bianche dematerializzate, allargando l'accesso alle parafarmacie". Successivamente, si legge nel comunicato, il sindacato dei titolari di farmacia, il 7 dicembre, ha depositava un ricorso per bloccare questa sentenza con una domanda di sospensiva cautelare monocratica, "ma il T.A.R. negava la richiesta". Infine, fanno sapere le sigle, "come ultimo atto e notizia di questi giorni, dopo la presentazione della Memoria dell'avv. prof. Daniele Granara a nome di tutte le sigle sindacali delle parafarmacie, la stessa Federfarma ci ripensa e rinuncia a presentarsi alla fase dibattimentale prevista per mercoledì 11 gennaio".
"Le Sigle esprimono la loro soddisfazione per questa nuova vittoria legale e per il clima di cooperazione interna alla categoria che evidentemente sta dando i frutti sperati verso il riconoscimento di un ruolo sempre maggiore nel servizio al cittadino. Rimane però l'amarezza per l'accanimento con il quale il sindacato rappresentante i colleghi di farmacia, cerca in ogni modo di eliminare la concorrenza rappresentata dai loro stessi colleghi farmacisti di parafarmacia. I farmacisti delle oltre 5.000 parafarmacie italiane continueranno a difendersi a sigle unite da questi attacchi, strutturandosi e compattandosi sempre più, pur non potendo contare sul sostegno dell'Ordine dei Farmacisti che tace o manifesta persino ostilità nei loro confronti (per inciso, la quota associativa è la stessa dei colleghi di farmacia)". "I farmacisti delle parafarmacie - conclude la nota - stanno riportando vittorie di portata storica, che andranno a vantaggio del cittadino dimostrando a chi ancora ne avesse bisogno la loro enorme utilità sociale, sanitaria e occupazionale".
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A cura di Redazione Farmacista33
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