Login con

Farmacisti

10 Maggio 2023

Accesso ai farmaci e carenze, le norme da cambiare in sanità secondo aziende e farmacie


Accesso ai farmaci e medicinali mancanti sono il risultato delle criticità del sistema regolatorio italiano. Aziende e farmacie chiedono rinnovo

Tra l'amoxicillina che non si trova in farmacia e le "falle" nella legislazione regolatoria italiana c'è un nesso: i costi delle materie prime e dell'energia, amplificati dall'inflazione hanno fatto crescere le spese di produzione delle industrie per una media del 40% e produrre farmaci a basso prezzo, stando nei costi concordati con l'Aifa, è diventata una missione talora impossibile. All'incontro "L'economia della sanità, l'economia per la salute" organizzato da Health and Science Bridge al Centro Studi Americani con Edra e coordinato da Beatrice Lorenzin, due importanti interventi - del presidente di Farmindustria Marcello Cattani e del presidente di Federfarma Marco Cossolo - sottolineano quanto sia da cambiare il sistema regolatorio nostrano.


Da risparmio ad investimento per essere competitivi

«A fronte dell'aumento dei costi per l'industria l'Aifa nel 2022 ha imposto un ritocco verso il basso dell'1% dei prezzi dei farmaci. In questo modo si è perso l'obiettivo di essere dalla parte del cittadino e di aiutare lo sviluppo strategico nazionale» dice Cattani. «Occorre passare da una logica del risparmio ad una di investimento, in cui si tiene conto dei benefici economici prodotti dalle guarigioni dei pazienti in termini di minore assenza dal lavoro e maggior produttività». Cattani sottolinea anche come siano obsoleti gli attuali tetti di spesa e il payback. Finché i 900 milioni di avanzo annuo della spesa farmaceutica per acquisti diretti saranno non reinvestiti ma usati per ripianare la spesa farmaceutica convenzionata, finché le industrie saranno costrette ai ripiani - 1,8 miliardi la previsione per il prossimo anno - l'Italia che produce farmaci non potrà essere al passo di un settore produttivo che va a velocità impressionanti. «Tra 2023 e 2028 usciranno moltissimi dei 20 mila principi attivi oggi in fase di sviluppo, per i quali c'è un investimento globale da 1600 miliardi di dollari, serve una nuova visione del rapporto tra pubblico e privato e servono regole nuove per chi investe sulla salute».


Governace della spesa farmaceutica da rivedere

In sintonia, il presidente di Federfarma Marco Cossolo sottolinea come ci siano tre meccanismi antidiluviani nell'attuale governance della spesa farmaceutica: primo, la convenzione delle farmacie con queste ultime pagate in percentuale sul prezzo del medicinale, e l'Italia unica rimasta in Europa ad adottare questa remunerazione. Secondo, la suddivisione dei tetti di spesa, che sfavorisce la farmaceutica convenzionata - cioè il territorio - scesa al 7% della spesa sanitaria pubblica e super-controllata nei flussi prescrittivi e di dispensazione laddove appare senza freni la spesa farmaceutica per acquisti diretti perché i farmaci innovativi costano sempre di più; terzo meccanismo arcaico, che spiega perché la spesa per acquisti diretti delle Asl continui a crescere, l'obbligo di pay-back per le industrie in caso di sforamento del tetto di spesa che incentiva la regione ad andare in deficit perché la metà di quel deficit lo paga l'industria.


Autonomia differenziata e Lep: svantaggio per le regioni più povere

Tra i vari interventi dei politici presenti alla tavola rotonda da citare un importante passaggio di Francesco Boccia (Pd) in tema di autonomia differenziata; Boccia ritiene un errore il non aver affidato al Parlamento le decisioni sui livelli essenziali delle prestazioni in sanità: potrebbe aver svantaggiato le regioni più povere. «Da ministro furono le Regioni a dissuadermi dall'introdurre in conferenza il tema dei livelli essenziali delle prestazioni da offrire ai pazienti; in sanità il dibattito era puntato sui livelli essenziali di assistenza poiché questi ultimi erano tutto sommato terreno di contrattazione tra i governatori».
Per il senatore, dopo 22 anni alcuni effetti del federalismo sono difficilmente modificabili. «Se io parto dalla Puglia per curarmi a Milano consento alla Regione Lombardia di avere un "segno positivo" in bilancio; se però un player di sanità privata lombardo apre una filiazione in Puglia i cittadini pugliesi si trovano di fronte limitazioni nel budget annuale che la Regione ha a disposizione per le prestazioni. Ridiscutere i LEP a livello nazionale darebbe chance ad investitori privati in altre parti del paese e sarebbe un'operazione vincente per tutta Italia».

TAG: LEGISLAZIONE, FARMACIA, CARENZA DI FARMACI, AZIENDE FARMACEUTICHE

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

09/04/2026

In Umbria è stata approvata la risoluzione predisposta dalle Commissioni sul mancato rinnovo del contratto nazionale delle farmacie private dopo le audizioni in seduta comune delle parti sociali e...

A cura di Redazione Farmacista33

09/04/2026

Le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, per la giornata di sciopero per il rinnovo del contratto nazionale scaduto ad agosto 2024, hanno organizzato una manifestazione a...

A cura di Redazione Farmacista33

08/04/2026

Dopo le audizioni di sindacati e Federfarma, le Commissioni regionali propongono di sostenere il rinnovo del contratto, rafforzare il ruolo sanitario delle farmacie nel nuovo Piano sociosanitario e...

A cura di Redazione Farmacista33

07/04/2026

Dal 7 aprile 2026 entrano in vigore le nuove disposizioni della legge annuale sulle Pmi che prevedono l’obbligo di informare i lavoratori sui rischi del lavoro agile

A cura di Redazione Farmacista33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Benessere in menopausa e integratori naturali

Benessere in menopausa e integratori naturali

A cura di Erba Vita

Disponibile anche in Italia il primo collirio a base di atropina 0,01% approvato in Europa per rallentare la progressione della miopia nei bambini. Il medicinale introduce un’alternativa...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top