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11 Maggio 2023

Ricette dem a regime e carenze farmaci: novità da Ddl Semplificazioni. Ecco l’impatto sui farmacisti


Il Disegno di legge delega sulle semplificazioni interviene su prescrizioni dematerializzate, ricette ripetibili, carenze di farmaci. Novità e ricadute sui farmacisti


Prescrizioni dematerializzate, ricette ripetibili, carenze di farmaci. Sono alcuni degli ambiti di intervento del Disegno di legge delega sulle semplificazioni uscito dal Consiglio dei Ministri di oggi che mira a introdurre novità in materia di procedimenti amministrativi, farmaceutica e sanità.

Stop a sperimentazione: stabilizzare la dematerializzazione

Un primo aspetto del percorso di semplificazione previsto dal Ddl Semplificazioni è la stabilizzazione dell'impianto relativo alla dematerializzazione della ricetta: «Abbiamo reso strutturale la ricetta elettronica, sia in riferimento a quella rossa sia a quella bianca» ha detto il Ministro della Salute Orazio Schillaci, in una nota, a margine del Consiglio dei Ministri di oggi. «Abbiamo ritenuto che fosse giusto porre fine alla sperimentazione e alle proroghe per semplificare il lavoro dei medici di famiglia e la vita dei cittadini che non dovranno recarsi negli studi medici ma potranno continuare ricevere la ricetta tramite mail o altri canali sul proprio cellulare».

Cronicità: modifiche a ricetta ripetibile. Impatti per medici e farmacisti

Ma interventi si prevedono anche nella gestione delle cronicità. «Il provvedimento contiene una modifica che riguarda i pazienti cronici» continua il Ministro. «Chi è affetto da tali patologie non dovrà più andare ripetutamente dal medico» e si agirà anche sulla «consegna dei farmaci in modo da garantire ogni volta quelli necessari per coprire 30 giorni di terapia». Ne consegue «un alleggerimento del carico di lavoro amministrativo per medici di famiglia» e impatti sulla qualità di «vita dei pazienti». Nel dettaglio, secondo quanto emerge dalla bozza circolata, si punta a prevedere che "nella prescrizione di medicinali a carico del Servizio Sanitario Nazionale per la cura di patologie croniche, il medico prescrittore possa indicare nella ricetta dematerializzata ripetibile, sulla base del protocollo terapeutico individuale, la posologia e il numero di confezioni dispensabili nell'arco temporale massimo di dodici mesi. Il medico prescrittore, qualora lo richiedano ragioni di appropriatezza prescrittiva, può sospendere, in ogni momento, la ripetibilità della prescrizione ovvero modificare la terapia. Al momento della dispensazione, il farmacista informa l'assistito circa le corrette modalità di assunzione dei medicinali prescritti e consegna un numero di confezioni sufficiente a coprire trenta giorni di terapia, in relazione alla posologia indicata. Il farmacista, nel monitoraggio dell'aderenza alla terapia farmacologica, qualora rilevi difficoltà da parte dell'assistito nella corretta assunzione dei medicinali prescritti, segnala le criticità al medico prescrittore per le valutazioni di competenza. Con decreto del Ministero della salute, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, da adottarsi entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto-legge, sono definite le ulteriori modalità applicative e le procedure informatiche necessarie per l'attuazione delle previsioni di cui al presente articolo".

Carenze, si prevede una modifica della disciplina

Tra le altre previsioni, secondo le anticipazioni, si prevedono semplificazioni anche atte a modificare la disciplina relativa alle carenze. In particolare, la comunicazione per interruzione temporanea o definitiva della commercializzazione di un farmaco andrà a riguardare le singole confezioni di medicinale e dovrà essere effettuata entro due mesi e non più quattro.
Inoltre, come si legge nella nota al termine del Consiglio dei MInistri, con il provvedimento "si interviene per semplificare la pubblicità legale relativa ai farmaci, eliminando gli adempimenti connessi alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e consentendo la pubblicazione sul sito dell'Agenzia italiana del farmaco (AIFA)", ma anche "per chiarire alcune norme relative ai medicinali "transitati" dalla sezione A alla D del prontuario, all'obbligo per il farmacista di annotare sulle ricette la data di spedizione e il prezzo praticato e per prevedere l'obbligo di indicare sulla ricetta non ripetibile il codice fiscale del paziente solo ove lo stesso lo richieda".

Farmacisti: passo avanti per servizio farmaceutico efficiente ed accessibile

"Accogliamo con grande soddisfazione la decisione del Governo di rendere strutturale la ricetta elettronica - commenta Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti (FOFI). - È un importante passo in avanti per semplificare la vita dei cittadini e rendere il servizio farmaceutico ancora più efficiente ed accessibile, con particolare riguardo alla dispensazione delle terapie ripetute dei pazienti cronici. L'implementazione del sistema della ricetta dematerializzata, introdotta durante il primo lockdown, è stata un'operazione di successo grazie all'apporto determinante dei farmacisti di comunità, in una logica di sempre maggiore prossimità al cittadino. Ora l'auspicio è - conclude Mandelli - che si prosegua sulla strada della semplificazione, sburocratizzando, per quanto possibile, l'attività dei professionisti affinché possano concentrarsi sui bisogni di salute dei pazienti, e dando un'ulteriore spinta all'implementazione del Fascicolo Sanitario Elettronico e alla sua integrazione con il Dossier Farmaceutico. Si tratta di una tappa fondamentale per migliorare la presa in carico e l'efficacia delle prestazioni, con benefici sull'aderenza terapeutica e l'appropriatezza delle cure quali obiettivi primari del SSN sui quali si concentra l'attività quotidiana dei farmacisti impegnati sul territorio".

Francesca Giani

TAG: CARENZA DI FARMACI, RICETTA DEMATERIALIZZATA, CONSIGLIO DEI MINISTRI, DDL SEMPLIFICAZIONI

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