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05 Dicembre 2023 Sono stati pubblicati i dati del Rapporto Intersettoriale sulla Criminalità Predatoria 2023, realizzato dagli esperti di Ossif con la partecipazione, tra gli altri, di Federfarma. Ecco gli aggiornamenti su furti e rapine

Più ci si allontana dal periodo pandemico – e dalle restrizioni alla circolazione che lo hanno caratterizzato – più si confermano in aumento furti e rapine che, tuttavia, nel 2022, restano lontani dal picco del 2013. Per quanto riguarda le farmacie, se le rapine mostrano una netta flessione, crescono invece, soprattutto in alcuni territori, i furti. Sono questi alcuni dei dati che emergono dal Rapporto Intersettoriale sulla Criminalità Predatoria 2023, realizzato dagli esperti di OSSIF (il Centro di Ricerca ABI sulla Sicurezza Anticrimine) e del Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale della Polizia Criminale, con la partecipazione, tra gli altri, di Federfarma, e recentemente pubblicato.
Tornano a crescere le rapine, ma quelle nelle farmacie, nel 2022, diminuiscono
Il Rapporto, presentato nei giorni scorsi a Roma durante gli “Stati generali della sicurezza”, illustra i dati relativi a furti e rapine commessi ai danni di banche, uffici postali, tabaccherie, farmacie, distributori di carburanti ed esercizi commerciali. Un primo focus riguarda le rapine e, in generale, a essere messo in evidenza è che “nel 2022 quelle commesse in Italia sono state 25.642, con un incremento del 16,1% rispetto all’anno precedente. È dunque proseguita la recrudescenza dei reati che già aveva caratterizzato il 2021 (+10,5%) rispetto al 2020, anno in cui, complice anche la pandemia e le restrizioni, era stato registrato il numero più basso di casi, con 20mila episodi. Il valore relativo al 2022 è, comunque, nettamente inferiore rispetto al picco raggiunto nel 2013 con oltre 43 mila casi”.
A ogni modo, anche per il 2022, “si conferma la prevalenza delle rapine negli esercizi commerciali, con 3.594 casi. Seguono poi le rapine nei locali ed esercizi pubblici (995), in farmacia (342), ai distributori di carburante (199), nelle tabaccherie (139), negli uffici postali (132) e alle dipendenze bancarie (124)”. Ma, se si evidenzia “una recrudescenza in quasi tutte le tipologie di rapina, va messo altrettanto in luce il calo dei reati che ha riguardato le rapine nelle farmacie (-21,4%, con una flessione da 435 episodi a 342) e nelle tabaccherie (-13,1%)”.
Nonostante il calo, la Lombardia si conferma la più colpita
Nello specifico delle farmacie, infatti, “il numero di eventi è risultato il più basso degli ultimi dieci anni e, paragonando il dato con quello del 2013, anno in cui è stato raggiunto un picco, con 1.256 rapine, si rileva una riduzione dei casi di oltre il 72%. Un calo ha caratterizzato anche l’indice di rischio, che nel 2022 ha raggiunto il valore più basso registrato negli ultimi dieci anni, risultando pari a 1,7 rapine ogni 100 farmacie (da 2,3 nel 2021). Il valore risulta ben distante dal picco raggiunto nel 2013, con 7 rapine ogni 100 farmacie”.
Analizzando poi i dati territoriali, anche nel 2022, “le rapine in farmacia si sono concentrate prevalentemente in Lombardia, dove sono stati registrati 99 episodi, con un calo del 10% rispetto ai 110 casi del 2021. Seguono il Lazio, con 38 rapine, il Piemonte e la Sicilia, con 35 e la Campania, con 34. Il calo delle rapine ha caratterizzato complessivamente 10 regioni tra cui, in particolare, il Lazio (-52%, da 79 rapine nel 2021 a 38 nel 2022) e la Campania (-49%, da 67 a 34). Una recrudescenza ha invece contraddistinto 8 regioni tra le quali, in particolare, il Piemonte (+35%, da 26 a 35 rapine). A livello provinciale, Milano è stata nuovamente la più colpita, con 68 rapine, segnando però un calo del 24%. Segue la provincia di Torino, con 34 casi (caratterizzata da un incremento del 79%), e le province di Roma (33 rapine), Napoli (26), Palermo (17) e Catania (16), in cui si è verificato un positivo decremento rispetto allo scorso anno. In particolare, nella provincia di Roma le rapine si sono più che dimezzate (-58%). Oltre alla provincia di Torino, una recrudescenza si è verificata anche in altre 22 province tra cui Barletta-Andria-Trani in cui le rapine sono passate da 2 a 11”.
I furti rappresentano la quota prevalente dei reati a danno delle farmacie
Diverso discorso per quanto riguarda i furti. Nel 2022, “i furti totali commessi in Italia sono stati 963.032, con un incremento del 18,7% rispetto al 2021. La dimensione del fenomeno rimane comunque limitata rispetto al passato. In particolare, dal picco di quasi 1,6 milioni di casi registrato nel 2014, i furti risultano diminuiti di oltre 600 mila unità (-38,8%). Nel corso dell’anno tutte le diverse tipologie di furto sono state caratterizzate da un incremento: nello specifico, il più alto tasso lo si è registrato per i furti in locali ed esercizi pubblici (+47,8%), mentre al secondo posto c’è la farmacia (+39,9%), seguita da uffici postali (+28,3%) ed esercizi commerciali (+18,3%); un decremento è stato registrato per i furti in banca (-10,6%) e nelle tabaccherie (-10,6%).
Dal confronto, poi, dei “dati delle categorie partecipanti all’Osservatorio Intersettoriale, emerge, come di consueto, la netta predominanza dei furti negli esercizi commerciali (oltre 67 mila casi) e nei locali ed esercizi pubblici (quasi 38 mila): un dato che è influenzato dal numero di punti operativi esposti agli attacchi. Tra le altre categorie, seguono i furti in farmacia, con 1.363 episodi, rispetto ai 974 casi del 2021, quelli in banca (227 eventi comprensivi degli attacchi agli ATM), nelle tabaccherie (204) e agli uffici postali (163 comprensivi degli attacchi agli ATM).
Nello specifico, per le farmacie, va detto che “negli ultimi anni i furti hanno rappresentato la quota prevalente dei reati ai danni delle farmacie. Dal 2014 il numero dei furti è infatti superiore al numero delle rapine e nell’ultimo anno hanno rappresentato l’80% del totale dei reati subiti. Il 2022 è stato caratterizzato da un incremento anche dell’indice di rischio, che è risultato pari a 6,8 furti ogni 100 farmacie (da 5,0 nel 2021), valore più alto registrato negli ultimi dieci anni”.
A livello territoriale, un dato viene messo in rilievo: “la Lombardia presenta il più elevato indice di rischio, sia per quanto riguarda i furti nelle farmacie (12 furti ogni 100 farmacie), sia con riferimento ai furti negli esercizi commerciali (29,4 furti ogni 100 esercizi commerciali). E a livello provinciale l’indice più alto con riferimento alle farmacie è nella provincia di Monza e Brianza (23,7 furti ogni 100 farmacie)”.
L’incremento ha interessato undici regioni: ecco quali sono
Guardando poi la distribuzione sul territorio, “la Lombardia si è confermata la regione più colpita, con 387 episodi, seguita da Lazio (198) e Piemonte (120). Tutte queste tre regioni sono state caratterizzate da una recrudescenza, particolarmente evidente in Lombardia dove gli episodi sono raddoppiati. Un incremento dei furti ha caratterizzato complessivamente undici regioni mentre un positivo calo si è verificato in otto regioni, tra cui la Campania (-5%). A livello provinciale, Roma e Milano sono state le più colpite, con 166 e 135 episodi. Entrambe le province sono state caratterizzate da una recrudescenza, particolarmente evidente a Roma (+51%). Le altre province più colpite sono state Napoli, con 76 episodi, Torino con 68 e Varese con 47.
Infine, per quanto riguarda il 1° semestre 2023, “nel complesso, risultano essere stati commessi 483.211 furti e 13.723 rapine, rispettivamente in aumento del 6,7% e del 7,6% rispetto all’analogo periodo del 2022. Anche per i furti prosegue il trend di progressivo incremento, con un aumento dei furti che si sono avvicinati, pur senza raggiungerlo, al dato del 2019, ultimo anno esente dagli effetti distorsivi della pandemia, mentre per le rapine si è registrato il lieve superamento dei valori di quattro anni fa, del 5,6%”.
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