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30 Maggio 2024In Francia, si sta verificando il primo grande sciopero dei farmacisti da almeno dieci anni. Le serrande delle farmacie sono abbassate per attirare l’attenzione su diverse questioni. Per i sindacati l'adesione potrebbe raggiungere il 100% in alcune città
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In Francia, si sta verificando il primo grande sciopero dei farmacisti da almeno 10 anni: per i sindacati è prevista la chiusura di circa il 90% delle farmacie, fino al 100% in alcune città. Le serrande abbassate vogliono denunciare diverse questioni: la chiusura di molte farmacie, la carenza di farmaci, una remunerazione inadeguata, la crescente presenza di vendite di farmaci online che peggiora il livello del servizio farmaceutico. Le quotidienne du pharmacien riporta che nel pomeriggio i manifestanti sono partiti dalla facoltà di farmacia di Parigi, fino a Bercy, davanti al Ministero dell'Economia.
Secondo i sindacati, 30.000 farmacisti sono scesi in piazza. Le serrande abbassate non sono solo un segno di protesta, ma anche un grido d'allarme. in Francia infatti, molte farmacie stanno chiudendo, e questo non è solo un problema per i farmacisti, ma per l'intera comunità perché mette a rischio la salute pubblica. Per i farmacisti, inoltre, la carenza di Farmaci non è solo un problema amministrativo o finanziario ma ha un impatto diretto sulla salute dei pazienti. Quando una persona ha bisogno di un farmaco, deve poterlo ottenere senza difficoltà e quando le scorte sono esaurite la salute di qualcuno è in pericolo.
I farmacisti francesi, inoltre, chiedono il riconoscimento del loro ruolo cruciale ed essere pagati adeguatamente per il lavoro che svolgono. Non vogliono essere considerati semplici dispensatori di pillole ma professionisti che forniscono consulenza, ascoltano le preoccupazioni dei pazienti e li guidano verso la soluzione migliore per la loro salute.
Denunciano anche la crescente presenza di vendite di farmaci online come minaccia per la qualità dell'assistenza: temono che questa tendenza possa portare a errori, a interazioni farmacologiche pericolose e a una mancanza di consulenza personalizzata. "Vogliamo avere questo legame con le persone, in strutture a misura d'uomo. Non vogliamo una farmacia Amazon", ha affermato Philippe Besset, presidente della Fédération des syndicats pharmaceutiques de France.
Questo sciopero coinvolge sindacati, associazioni di farmacisti e studenti. Per i sindacati è prevista la chiusura di circa il 90% delle farmacie, del 100% in diverse città di provincia come Nizza, Avignone e Roanne. In molte località, le uniche farmacie aperte sono quelle d'emergenza. Molte farmacie hanno avvertito i loro clienti tramite e-mail, schermi o manifesti in vetrina.
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