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29 Giugno 2024

Rinnovo Ccnl: presentata la piattaforma dalle sigle confederali. I prossimi step della trattativa

È stata presentata, nell’assemblea pubblica di ieri, l’ipotesi di piattaforma per il rinnovo del CCNL delle farmacie private - in scadenza ad agosto -, elaborata da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs. Ecco cosa prevede

di Francesca Giani


Rinnovo Ccnl: presentata la piattaforma dalle sigle confederali. I prossimi step della trattativa

È stata presentata, nell’assemblea pubblica svoltasi giovedì, l’ipotesi di piattaforma per il rinnovo del CCNL delle farmacie private - in scadenza ad agosto -, elaborata da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs per il prossimo triennio, dopo un percorso di ascolto e confronto con lavoratrici e lavoratori. «Il documento unitario, che contiene una analisi della situazione e le richieste, verrà inviato nei prossimi giorni a Federfarma, segnando il calcio di inizio del percorso di rinnovo» spiegano le sigle, che hanno anche illustrato i principali principi. 

Rinnovo Ccnl: le sigle confederali presentano la piattaforma per il rinnovo
«Negli ultimi 15 anni» è stato l’intervento di Gianfranco Brusaporci, Fisascat Cisl, che ha fatto l’intervento introduttivo, «la farmacia ha visto un profondo cambiamento, diventando centro sanitario di prossimità, con l’offerta di servizi sempre più evoluti e di prestazioni di telemedicina. Il comparto ha conosciuto poi una serie di innovazioni, tra le quali l’e-commerce e l’ingresso le catene – oggi rappresentano il 21% del mercato – che ne stanno cambiando le dinamiche». Tali modifiche hanno determinato, al contempo, «una serie di ricadute sull’organizzazione del lavoro, con l’effetto di aver dilatato gli orari di apertura, moltiplicato le mansioni e le responsabilità del farmacista, e con la conseguenza di un sempre più difficile equilibrio vita-lavoro e di un salario che, non solo non è adeguato, ma è sempre più insufficiente rispetto alla professionalità richiesta». Il settore, in questo periodo, è attraversato da un fenomeno, che «è sempre più avvertito in Italia, come in Europa: la fuga dalla professione e la carenza di personale nelle farmacie, elementi di sempre maggiore preoccupazione per tutte le componenti e gli stakeholder della categoria». Alla luce di questa situazione, «resa ancora più difficile dall’impennata inflattiva, una delle sfide che, con il rinnovo contrattuale, vorremmo affrontare è anche quella di rendere più attraente la professione». 

Nel documento le esigenze e le richieste dei lavoratori. L’auspicio è di un rinnovo in tempi brevi
«La piattaforma unitaria» ha aggiunto Marianna Flauto, Uiltucs, «oltre a rendere conto, sin dalle premesse, dell’attuale scenario della farmacia, è espressione di un percorso di ascolto che ha fatto emergere l’insoddisfazione, le esigenze, i bisogni, le richieste di lavoratrici e lavoratori. La trattativa avrà le sue difficoltà, ne siamo consapevoli, ma è nostro obiettivo cercare di dare risposta alle difficoltà economiche dei dipendenti e ridare dignità alla professione. Non è possibile prevedere quanto durerà il percorso, ma il nostro auspicio è che il tutto avvenga in tempi più brevi possibili, perché la situazione richiede risposte». 

Salario è tra i motivi della fuga dalla professione, insieme agli orari 
E proprio quello salariale emerge come uno dei temi più urgenti: «L’esigenza è quella di recuperare il potere d’acquisto, mettendo i salari al riparo dall’inflazione degli anni di vigenza del contratto in scadenza, ma anche salvaguardandoli rispetto all’inflazione programmata per i prossimi 3 anni» ha chiarito Federico Antonelli, FIlcams Cgil, che ha moderato l’Assemblea pubblica. «Necessario è anche valorizzare le competenze e le professionalità dei farmacisti implementando anche gli strumenti di welfare». 
Un aspetto correlato riguarda poi il nodo degli orari: «Rispetto a dieci anni fa» ha spiegato Benedetta Mariani, dirigente sindacale Filcams, che ha presentato la piattaforma, «c’è stata una estensione degli orari di lavoro ben più ampia delle aspettative», mentre il riferimento contrattuale è sostanzialmente «rimasto fermo, con la conseguenza di un disallineamento retributivo» e organizzativo. «In presenza di turni che sono ormai aperture commerciali e non più turni di guarda è necessario un adeguamento», innalzando le maggiorazioni previste in caso di servizio notturno e lavoro domenicale e festivo. 

Livello Q2 va articolato in modo che sia più raggiungibile
C’è poi un altro tema: «Il contratto firmato a settembre del 2021» continua Mariani «ha aperto importanti spazi di contrattazione, che vanno esercitati più completamente, e ha inserito novità importanti». Tra questi c’è «il livello Q2, che tuttavia non è riuscito a raggiungere i risultati sperati. È necessario quindi che venga articolato in una maniera più rispondente a quello che viene chiesto ai farmacisti in farmacia, per favorirne l’applicabilità, e rendendolo un livello effettivamente raggiungibile. Occorre poi agire più in generale sulla classificazione del personale nel suo insieme per adeguare ed estendere i livelli di inquadramento alla nuova struttura della farmacia nella sua articolazione dei servizi», per valorizzare la professionalità e porre elementi di «crescita». 
Al riguardo «un aiuto potrebbe arrivare dalla contrattazione decentrata, che va attivata. Dove è stata applicata ha dato risultati importanti permettendo di accedere a agevolazioni fiscali che altrimenti non sarebbero accessibili». Anche sul fronte della formazione «la richiesta è che possano essere previsti percorsi formativi con il riconoscimento di un monte ore individuale e che possa essere esigibile da tutto il personale. Quanto a quella ECM, andrebbe retribuita come ore di lavoro». 

Questi sono alcuni dei contenuti ma c’è un punto che viene sottolineato: «È importante che le trattative siano sostenute dai lavoratori, che devono essere presenti e partecipare. È fondamentale cioè esercitare un peso sul tavolo della trattativa. Questo si sostanzia anche nel numero di deleghe sindacali, che è il dato di rappresentanza che vede la parte datoriale» ha concluso Antonelli. 

TAG: CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO (CCNL), CONTRATTAZIONE COLLETTIVA, RINNOVO DEL CONTRATTO, FARMACIE PRIVATE, DIPENDENTI, FARMACISTI

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