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22 Luglio 2025

Licenziamenti illegittimi, Consulta boccia il tetto di sei mensilità di indennizzo nelle piccole imprese

La Corte Costituzionale dichiara incostituzionale il tetto di sei mensilità per l’indennizzo nei licenziamenti illegittimi nelle piccole imprese. Possibile impatto sulla sostenibilità economica delle piccole imprese (sotto i 16 dipendenti) che potrebbero trovarsi esposte a rischi economici in caso di contenzioso

di Redazione Farmacista33


Licenziamenti illegittimi, Consulta boccia il tetto di sei mensilità di indennizzo nelle piccole imprese

La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 118 del 2025, ha dichiarato illegittimo il tetto di sei mensilità previsto per l’indennità risarcitoria in caso di licenziamento illegittimo nelle piccole imprese (quelle con meno di 16 dipendenti per sede o meno di 60 complessivi), come stabilito dal Jobs Act. Una pronuncia che riapre la questione sollevata nel referendum dell’8 e 9 giugno 2025, promosso dalla Cgil, che chiedeva l’abrogazione del limite massimo all’indennizzo per i lavoratori delle piccole imprese. Il referendum non aveva superato il quorum ma ora, con la decisione della Corte, la richiesta del sindacato trova pieno riconoscimento giuridico.

Le imprese: possibili risarcimenti fino a 40 mila euro

Il quotidiano Repubblica segnala che, anche se il governo non ha commentato ufficialmente la sentenza, fonti dell’esecutivo rivelano che si sta già studiando una norma per intervenire “in linea con quanto deciso dalla Corte costituzionale”. 
Walter Rizzetto (FdI), presidente della commissione Lavoro della Camera afferma: “Siamo pronti ad aprire una riflessione, nel pieno rispetto delle decisioni della Consulta che sono legittime e intoccabili, sul fatto che dal 2015 in poi non è stata fatta una manutenzione su quanto la Corte ha più volte sollevato sul provvedimento”.

Unimpresa avverte che l’abolizione del tetto potrebbe portare a risarcimenti compresi tra i 30 e i 40 mila euro, con un impatto significativo sulla sostenibilità economica delle aziende di minori dimensioni che potrebbero trovarsi esposte a rischi economici in caso di contenzioso.

Sul fronte sindacale, la Cgil ribadisce che questa “è esattamente la richiesta che facevamo con il referendum”, mentre la Uil torna a chiedere non solo il risarcimento, ma anche il reintegro per i licenziamenti illegittimi. Più cauta la Cisl, che sollecita il coinvolgimento delle parti sociali.

La Consulta: tetto non permette di personalizzare risarcimento

Per la Consulta l’articolo 9, comma 1, del decreto legislativo numero 23 del 2015, nel caso di licenziamenti illegittimi intimati da datore di lavoro che non occupi più di 16 lavoratori presso un’unità produttiva o nell’ambito di un Comune e comunque non occupi più di 60 dipendenti) è incostituzionale in quanto non consente al giudice di personalizzare il risarcimento in modo adeguato rispetto al danno subito dal lavoratore. E lo spiega in un comunicato che illustra in sintesi la sua posizione

Secondo la Corte, imporre un “simile limite massimo, fisso e insuperabile, a prescindere dalla gravità del vizio del licenziamento”, aggiungendosi al dimezzamento degli importi previsti da altri commi della norma “fa sì che l’ammontare dell’indennità sia circoscritto entro una forbice così esigua da non consentire al giudice di rispettare i criteri di personalizzazione, adeguatezza e congruità del risarcimento del danno sofferto dal lavoratore illegittimamente licenziato, né da assicurare la funzione deterrente della stessa indennità nei confronti del datore di lavoro”. 

La Corte auspica “un intervento legislativo sul tema dei licenziamenti di dipendenti di imprese sotto soglia, in considerazione del fatto che, nella legislazione europea e in quella nazionale, sia pur inerente ad altri settori (come ad esempio la crisi dell'impresa), il criterio del numero dei dipendenti non costituisce l’esclusivo indice rivelatore della forza economica dell’impresa e quindi della sostenibilità dei costi connessi ai licenziamenti illegittimi”.

Fonte

https://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?param_ecli=ECLI:IT:COST:2025:118

TAG: LAVORO, LICENZIAMENTO, PICCOLE FARMACIE, IMPRESE

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