contratto di lavoro farmacisti
25 Luglio 2025Il presidente della Fofi chiarisce il ruolo dell’Ordine nelle trattative sul rinnovo del contratto dei farmacisti: “La legge non ci assegna un posto al tavolo, ma abbiamo contribuito a costruire le condizioni per valorizzare la professione”

La legge italiana è molto chiara sui ruoli nelle trattative sindacali: non c'è un posto per gli ordini professionali, ma in questi anni i cambiamenti che sono avvenuti nella professione del farmacista hanno posto le basi per affrontare le trattative in modo diverso, per ragionare sulla professione e arrivare a un accordo che valorizzi ruolo e professionalità. Sono questi alcuni dei temi trattati dal presidente della Fofi Andrea Mandelli in un’intervista pubblicata sul canale ufficiale della Federazione.
Nei giorni scorsi la Fofi, nel contesto delle trattative per il rinnovo del contratto delle farmacie private interrotte sulle questioni economiche, si era resa disponibile per cercare di capire quale potrebbe essere la strada per “far tornare le parti al dialogo e che possa quindi portare nel più breve tempo possibile allo scioglimento dei nodi e alla firma di un contratto nuovo” e quindi “muovere lo stallo in cui si sono impantanate le trattative”.
Ma come ribadisce Mandelli “la legge italiana è molto chiara a questo riguardo. Tutte le trattative vengono svolte dal sindacato dei datori di lavoro e dal sindacato dei lavoratori e al tavolo non c'è un posto per gli ordini professionali e nessun ordine ha un ruolo né sussidiario né definito all'interno della trattativa”.
Mandelli ha tuttavia ha sottolineato come, l’evoluzione della professione del farmacista abbia preparato le basi affinché in sede di trattativa venisse riconosciuto il nuovo ruolo che oggi i farmacisti hanno assunto.
“Anche se la Fofi non ha un ruolo diretto – ha dichiarato Mandelli - ne ha svolto uno nel “preparare”, in senso figurato, le trattative perché l'attività della Federazione in questi 20 anni ha fortemente cambiato la nostra professione con l'attribuzione di ruoli inediti. Abbiamo riqualificato fortemente la nostra professione e tutto quello che i colleghi oggi fanno nelle farmacie valorizza il loro ruolo. E questo è uno strumento importante per ragionare su una diversa maniera di vedere la professione affinché i sindacati trovino un accordo sulla valorizzazione del ruolo del farmacista”.
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