sciopero
30 Ottobre 2025Le organizzazioni sindacali dei dipendenti di farmacia hanno chiesto un incontro con Federfarma sul tema degli adempimenti delle farmacie per garantire “prestazioni indispensabili” e “servizi minimi” da parte delle farmacie nel giorno di sciopero del 6 novembre

Il perimetro degli adempimenti per garantire “prestazioni indispensabili” e “servizi minimi” da parte delle farmacie nel giorno di sciopero del 6 novembre proclamato dalle sigle confederali di rappresentanza dei dipendenti di farmacia privata, sarà oggetto di confronto in un incontro che probabilmente si terrà il 4 novembre, data proposta a Federfarma da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs. Il nodo da chiarire, in questo caso, saranno le diverse posizioni sugli adempimenti a cui sono tenute le farmacie e i quadri normativi di riferimento.
Secondo le indicazioni fornite nei giorni scorsi da una circolare di Federfarma, nella giornata del 6 novembre, almeno un terzo del personale normalmente utilizzato deve garantire la prestazione lavorativa; va garantito almeno il 50% delle prestazioni farmaceutiche indispensabili normalmente erogate; i servizi minimi e le prestazioni indispensabili, mediante le modalità richiamate, devono essere garantiti da tutte le farmacie aperte, su tutto il territorio nazionale, sia quelle che svolgono il servizio ordinario sia quelle che svolgono il turno. Pertanto, l’obbligo riguarda tutte le farmacie, non soltanto quelle di turno”. Sono le indicazioni che emergono dalla comunicazione richiamata nella circolare inviata alle parti dalla Commissione Garanzia Sciopero in cui si fa riferimento a “una combinata e contemperata lettura dell’art. 2, commi 2 e 3 e dell’art. 13, comma 1 lett. a) L. 146/1990”.
Ma le organizzazioni sindacali dichiarano di “condividere esclusivamente quanto definito nella Regolamentazione provvisoria delle prestazioni indispensabili nel settore delle farmacie private adottata dalla commissione di garanzia con deliberazione 03/169 del 17 dicembre 2003” che è stata “applicata in occasione degli scioperi del mese di luglio indetto dalle nostre federazioni della regione Lazio, e del mese di settembre indetto dalle nostre federazioni della regione Sardegna”. Il documento citato dalle OO.SS. indica che al fine di garantire i servivi minimi durante il periodo di sciopero, le parti “assicurano l’apertura ed il normale funzionamento delle farmacie di turno in conformità a quanto stabilito dai relativi provvedimenti locali”.
In sostanza, dichiarano di “non condividere in nessuna parte” quanto comunicato da Federfarma e si rendono disponibili a un incontro per discutere il tema. Inoltre, “rammentano il divieto di sostituire lavoratrici e lavoratori in astensione per la partecipazione allo sciopero"
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