contratto di lavoro farmacisti
17 Febbraio 2026Il 17 febbraio assemblea nazionale dei farmacisti dipendenti per fare il punto sulla vertenza e valutare le iniziative: i sindacati ventilano lo sciopero dopo la chiusura senza intesa della procedura di raffreddamento. In Lazio richiesta di audizione in Commissione Lavoro per favorire la ripresa del confronto istituzionale

È prevista per il 17 febbraio l’assemblea dei farmacisti dipendenti delle farmacie private, convocata dalle sigle sindacali per fare il punto sulla vertenza contrattuale e valutare le iniziative da intraprendere. La procedura di raffreddamento si è chiusa senza accordo, con posizioni ancora distanti su aumenti retributivi, professionalità e nuovi servizi, e le organizzazioni sindacali hanno ventilato lo sciopero. Sul piano istituzionale, intanto, nel Lazio è stata richiesta un’audizione in Commissione Lavoro per favorire la ripresa del confronto tra le parti e il coinvolgimento dell’assessorato competente.
La procedura di raffreddamento sul rinnovo del contratto si è conclusa senza intesa e con posizioni ancora distanti. Secondo quanto comunicato da Federfarma, l’associazione dei titolari ha confermato la disponibilità a proseguire il confronto sulle proposte presentate il 4 febbraio, mentre per le organizzazioni sindacali la condizione per riaprire le trattative resta la formulazione di una controproposta con ulteriori incrementi retributivi.
L’assemblea nazionale unitaria annunciata si terrà questa sera, con inizio alle 21, delle delegate e dei delegati dei sindacati confederali dei dipendenti delle farmacie private, convocata dopo la rottura del confronto sul rinnovo contrattuale. L’iniziativa, annunciata nell’ambito del percorso di mobilitazione, sarà trasmessa da remoto e rappresenta un passaggio di aggiornamento e confronto interno dopo la chiusura senza esito della procedura di raffreddamento e alla luce della possibile proclamazione di ulteriori giornate di sciopero già ventilata dalle organizzazioni sindacali.
Dal fronte sindacale la rottura è stata dichiarata. “È ancora rottura al tavolo per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro delle farmacie private, tra Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e la controparte Federfarma. Il nodo principale resta sempre la proposta economica avanzata da parte datoriale, che le organizzazioni sindacali hanno giudicato insufficiente". Nel complesso, dicno i sindacati, "la sommatoria dei diversi elementi economici risulta molto distante dal valore del recupero dell'inflazione registrata e non apporterebbe un miglioramento significativo al potere d'acquisto di lavoratrici e lavoratori. Non c'è accordo nemmeno in tema di professionalità e nuovi servizi, il cui svolgimento - all'interno dell'indennità sanitaria - Federfarma considererebbe obbligatorio”.
Nel percorso di mobilitazione, le sigle confederali hanno annunciato l’assemblea nazionale, assemblee territoriali e “una valutazione congiunta di ulteriori giornate di sciopero in data da definire”.
Sul piano istituzionale, la vertenza approda anche in sede regionale. “Le lavoratrici e i lavoratori delle farmacie private svolgono un servizio essenziale per la salute dei cittadini e meritano il pieno riconoscimento del loro ruolo. Per questo riteniamo necessario aprire un confronto istituzionale sulla vertenza in corso”. Lo dichiarano le consigliere regionali del Lazio del Partito Democratico, Marta Bonafoni ed Eleonora Mattia, che hanno richiesto la convocazione di un’audizione in Commissione sul rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro delle farmacie private.
"Il contributo straordinario garantito dal personale delle farmacie durante la pandemia ha dimostrato il valore strategico di queste professionalità. È necessario lavorare per una soluzione che tuteli lavoratrici, lavoratori e qualità del servizio offerto alla cittadinanza”, concludono le consigliere.
La richiesta nasce alla luce della situazione di stallo nel negoziato contrattuale e delle mobilitazioni avviate dalle rappresentanze sindacali, con l'obiettivo di favorire la ripresa del confronto tra le parti e il coinvolgimento dell'assessorato competente.
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