contratto di lavoro farmacisti
30 Marzo 2026Il presidente dell'Ordine di Roma scrive a Federfarma e ai sindacati dei dipendenti: preoccupazione per lo stallo nelle trattative e per le ricadute su professionisti e servizi ai cittadini.

Serve uno “sforzo supplementare” da parte delle Parti sedute al tavolo negoziale per il rinnovo del contratto delle farmacie private per superare le distanze e arrivare rapidamente alla firma, restituendo “equilibrio normativo a tutti i professionisti coinvolti” perché il perdurante stallo nelle trattative rischia di generare ricadute sulla tenuta professionale del settore e sulla qualità dei servizi ai cittadini.
Con questo appello il presidente dell’Ordine dei farmacisti di Roma Giuseppe Guaglianone interviene, “nel rispetto dei ruoli e delle funzioni di ciascun soggetto di rappresentanza”, indirizzando una lettera alle parti negoziali, Federfarma e, per i farmacisti dipendenti, le organizzazioni sindacali di categoria, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, in cui esprime “profonda preoccupazione in merito al perdurante stallo”.
Guaglianone richiama il “clima di forte tensione generatosi all’interno della comunità professionale” tra mobilitazione sindacale da quasi un anno, l’indizione di nuove giornate di sciopero e una percezione di incertezza che finisce per “penalizzare l’intera categoria e rischia di eroderne la coesione”.
L’altro rischio associato all’assenza di un rinnovo di contratto segnalato dall’Ordine è un’ulteriore demotivazione dei farmacisti, con possibili ricadute sulla stabilità organizzativa delle farmacie. In particolare, si avverte che il blocco prolungato delle trattative determina "un disallineamento tecnico e normativo che non giova ai collaboratori, privati del giusto riconoscimento del proprio ruolo, né ai titolari, che necessitano di un quadro economico certo per la gestione professionale delle farmacie".
L’Ordine richiama anche le possibili ricadute sul servizio ai cittadini “che percepiscono inevitabilmente le difficoltà di un comparto in stato di agitazione”.
Da qui l’invito rivolto a tutte le parti coinvolte a “uno sforzo supplementare per superare le attuali divergenze, evitando che la professione resti ostaggio di una contrapposizione protratta oltre i limiti franchi e i tempi del ragionevole. È necessario giungere in tempi brevi a una firma che restituisca equilibrio normativo a tutti i professionisti coinvolti, garantendo quella certezza del diritto che è alla base del corretto esercizio professionale”.
“Il rinnovo del contratto non deve essere considerato una mera scadenza amministrativa, bensì un atto di rispetto verso migliaia di farmacisti che ogni giorno garantiscono l’efficienza della rete sanitaria sul territorio”. L’auspicio è che “la ripresa del confronto porti a una rapida e positiva conclusione delle trattative”.
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