Ipercolesterolemia, Aifa abbassa livelli di Ldl per eleggibilità a farmaci inibitori di PCSK9
L'Aifa ha variato i valori soglia del colesterolo Ldl per la prescrizione a carico Ssn dei farmaci inibitori di PCSK9 in prevenzione secondaria. Le Determine
L'Agenzia italiana del farmaco ha variato i valori soglia del colesterolo Ldl per la prescrizione a carico del Sistema Sanitario Nazionale dei farmaci inibitori di PCSK9 in prevenzione secondaria per i pazienti fino a 80 anni, abbassandoli da 100 mg/dl a 70 mg/dl. A definirlo due Determine pubblicate nella Gazzetta Ufficiale (n. 138 del 15.06.2022) che entrano in vigore a partire dal 16 giugno 2022 modificando i criteri nella scheda di eleggibilità nei registri di monitoraggio di Repatha (evolocumab) e Praluent (alirocumab).
Le nuove indicazioni terapeutiche per prevenzione secondaria
Per entrambi i farmaci è stata aggiornata l'indicazione terapeutica per la "prevenzione secondaria in pazienti di età =80 di LDL-C livelli con mista dislipidemia o familiare non ipercolesterolemia eterozigote aa>/= 70 mg/dL nonostante terapia da almeno 6 mesi con statina ad alta potenza alla massima dose tollerata + ezetimibe oppure dopo una sola rilevazione di C-LDL in caso di IMA recente (ultimi 12 mesi) o eventi CV mulitpli oppure con dimostrata intolleranza alle statine (vedere successivamente la definizione di intolleranza) e/o all'ezetimibe". Come sottolinea una nota Aifa, per informare "gli utenti dei Registri dei Farmaci sottoposti a Monitoraggio", i Registri sono stati aggiornati e a partire dal 16 giugno "la modifica ha variato i nuovi valori soglia di C-LDL nella scheda di eleggibilità che passano da 100 mg/dl a 70 mg/dl per i pazienti ≤ 80 anni in prevenzione secondaria".
Sic: decisione importante per intervento precoce in pazienti a rischio
A segnalare la modifica anche una nota stampa di Sanofi che ha accolto con favore la decisione "voluta in sinergia dalle società scientifiche di riferimento e dall'Agenzia Italiana del Farmaco" che va nella direzione di "proteggere i pazienti ad alto rischio cardiovascolare". La Determina sottolinea l'azienda, "consentirà ai medici nel nostro Paese di poter utilizzare alirocumab, anticorpo monoclonale che riduce significativamente (circa del 60%2) il colesterolo cattivo, anche per quei pazienti che fino a oggi non rientravano nei parametri di prescrivibilità a carico del Sistema Sanitario Nazionale, nonostante essi fossero classificati ad alto rischio cardiovascolare". "Questa decisione - commenta Ciro Indolfi, Presidente della Società Italiana di Cardiologia (SIC) - segna una svolta importante per la prevenzione secondaria delle malattie cardiovascolari nel nostro Paese consentendo di intervenire precocemente nei pazienti a rischio cardiovascolare elevato. Oggi è stato dimostrato che il colesterolo LDL è la causa dell'aterosclerosi e pertanto la sua riduzione rappresenta uno degli obiettivi principali per limitare eventi cardiovascolari come l'infarto miocardico e la mortalità. È questo il motivo per cui le linee guida della Società Europea di Cardiologia consigliano nei pazienti ad alto rischio una diminuzione del colesterolo LDL al di sotto di 55 mg/dL e persino, in alcune categorie, al di sotto di 40 mg/dL. Questi obiettivi così ambiziosi oggi potranno essere raggiunti anche grazie agli inibitori di PCSK9 che hanno dimostrato un chiaro beneficio clinico nei pazienti ad elevato rischio".
Il consumo elevato di alimenti ultra-processati è stato associato a malattie infiammatorie intestinali, sindrome dell’intestino irritabile, steatosi epatica metabolica e alcune neoplasie...
Una revisione della letteratura e uno studio clinico suggeriscono che la supplementazione con polifenoli potrebbe contribuire a ridurre la gravità della dermatite atopica. Per il farmacista si apre...
Le fibre alimentari potrebbero aiutare a gestire alcuni degli effetti gastrointestinali associati agli agonisti del recettore del GLP-1 e contribuire al mantenimento del peso dopo la sospensione...
Uno studio su donne con obesità rileva carenza o insufficienza di vitamina D in oltre otto casi su dieci. Nelle donne in post-menopausa, livelli più bassi della vitamina sono associati a maggiore...
A cura di Sabina Mastrangelo
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
AZIENDE
Affrontare l’autunno con una marcia in più. La forza del buon sonno nel cambio di stagione
Il diabete e le altre malattie croniche sono destinate a esplodere nei prossimi decenni. La “ricetta” dello scienziato Camillo Ricordi: investire le risorse non sulla cura ma sulla prevenzione