Integratori alimentari
12 Luglio 2024Recenti studi hanno evidenziato l'importanza degli acidi grassi omega-3 nel ridurre l'infiammazione. Un nuovo studio pubblicato sul Journal of Cosmetic Dermatology esplora l'effetto di questi nutrienti essenziali nei pazienti affetti da acne

Recenti studi hanno evidenziato che il consumo di acidi grassi omega-3, in particolare l’acido eicosapentaenoico (EPA) e acido docosaesaenoico (DHA), riduce l'infiammazione, ora un nuovo studio pubblicato ha dimostrato che in soggetti che soffrono di acne si riscontra un deficit di EPA/DHA e l’integrazione oltra a far rialzare i livelli riduce anche i sintomi dell'acne. Lo studio, pubblicato su Journal of Cosmetic Dermatology.
L'acne è una condizione dermatologica comune, soprattutto nei giovani, principalmente gli adolescenti, ma può manifestarsi anche in età adulta. Si caratterizza per la comparsa di comedoni (punti neri e bianchi), papule (piccoli rigonfiamenti rossi), pustole (papule piene di pus) e noduli (rigonfiamenti grandi e solidi) sulla pelle. È una dermatosi infiammatoria che coinvolge l'unità pilo-sebacea, ovvero i follicoli piliferi e le ghiandole sebacee. Le lesioni cutanee possono variare da piccole pustole a cisti e microcisti, e possono comparire anche sul dorso e sul torace
Le opzioni terapeutiche tradizionali includono farmaci topici e sistemici. Tuttavia, c'è un crescente interesse per approcci che vadano oltre queste soluzioni convenzionali, concentrandosi su fattori dell'esposoma come l'alimentazione. Gli acidi grassi omega-3, noti per le loro proprietà anti-infiammatorie, sono stati proposti come agenti promettenti per alleviare la gravità dell'acne.
Lo studio è stato condotto dal team di Anne Guertler presso l'Università di Monaco, su un campione di 60 pazienti con acne comedonica (AC) o acne papulopustulosa (AP). I partecipanti hanno seguito una dieta mediterranea e assunto integratori di omega-3 derivati da alghe per 16 settimane. L'obiettivo era aumentare i livelli di EPA/DHA nel sangue e osservare gli effetti clinici sull'acne.
All'inizio dello studio, il 98,3% dei pazienti presentava un deficit di EPA/DHA. Dopo 16 settimane, i livelli medi di EPA/DHA sono aumentati significativamente, passando dal 4,9% al 8,3%. Sono stati osservati miglioramenti obiettivi sia nelle lesioni infiammatorie che non infiammatorie dell'acne.
Secondo i ricercatori, gli acidi grassi omega-3 hanno mostrato diversi meccanismi potenziali per migliorare l'acne, tra cui la modulazione della produzione di sebo, la riduzione delle citochine infiammatorie e l'inibizione della crescita del batterio Cutibacterium acnes. Inoltre, gli omega-3 possono migliorare la funzione della barriera cutanea e possiedono proprietà antiossidanti. Lo studio conclude che molti pazienti con acne presentano un deficit di omega-3 e che l'integrazione con EPA/DHA, combinata con una dieta mediterranea, può migliorare significativamente la gravità dell'acne. Questi risultati suggeriscono che gli omega-3 potrebbero essere un'aggiunta preziosa ai trattamenti tradizionali dell'acne, offrendo un'opzione terapeutica naturale e ben tollerata.
https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/jocd.16434
https://www.humanitasalute.it/pelle/dermatologia/99313-acne-quali-sono-le-cause-e-come-si-cura/
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