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14 Ottobre 2024

Menopausa, ribes nero contro invecchiamento e fragilità ossea: i nuovi dati

Uno studio recente, pubblicato nel Journal of Nutritional Biochemistry, ha mostrato che il ribes nero, bacca ricca di antociani, potrebbe offrire una nuova speranza per le donne in peri- e post-menopausa nella prevenzione della perdita di densità ossea 

di Paolo Levantino - Farmacista clinico


Ribes nero, menopausa

Con l'invecchiamento, le ossa diventano più fragili, soprattutto nelle donne in post-menopausa che subiscono una significativa perdita di densità ossea dovuta al calo degli estrogeni. L'osteoporosi post-menopausale è un problema in aumento a livello globale, colpendo una donna su quattro oltre i 65 anni di età, negli Stati Uniti. Alla luce delle preoccupazioni riguardo agli effetti collaterali dei trattamenti tradizionali, c'è una crescente domanda di soluzioni naturali per prevenire la perdita ossea. In questo contesto, il team di ricerca guidato dal professor Ock Chun ha condotto uno studio clinico randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo, su 51 donne in peri- e post-menopausa precoce, di età compresa tra 45 e 60 anni, per esaminare gli effetti del ribes nero su diversi aspetti legati alla salute delle ossa.

Ribes nero riduce perdita ossea e attività di RANKL

Dopo sei mesi di integrazione, i risultati sono stati incoraggianti. Il gruppo che ha assunto la dose più alta di ribes nero ha registrato una significativa riduzione della perdita di densità ossea rispetto al gruppo controllo, grazie a una diminuzione dei livelli di RANKL, una proteina che stimola l'attività degli osteoclasti, le cellule responsabili del riassorbimento osseo.

Modulazione del microbiota intestinale

Uno degli aspetti più innovativi di questo studio è stato l'approfondimento del legame tra microbiota intestinale e salute ossea. È noto che il microbiota svolge un ruolo cruciale nel regolare il sistema immunitario e l'infiammazione, entrambi elementi strettamente legati alla perdita ossea. Il ribes nero, grazie al suo contenuto di antociani, ha dimostrato di poter modulare il microbiota intestinale, aumentando la diversità batterica, in particolare dei batteri Ruminococcus 2, associati a un miglior assorbimento del calcio e a una ridotta infiammazione.

Riduzione dell’infiammazione

Infine, le analisi del sangue dei partecipanti hanno mostrato una riduzione marginalmente significativa dei livelli di interleuchina-1 beta (IL-1β) e di RANKL, indicando una minore infiammazione e riassorbimento osseo. 

Prospettive future

Lo studio ha evidenziato che il consumo di ribes nero per sei mesi può contribuire a prevenire la perdita ossea nelle donne in peri- e post-menopausa, grazie alla possibile modulazione del microbiota intestinale e alla riduzione delle citochine infiammatorie che favoriscono il riassorbimento osseo. Sebbene siano necessari ulteriori studi su larga scala per confermare questi risultati, la ricerca apre nuove prospettive per lo sviluppo di strategie naturali volte a contrastare i problemi di salute associati alla menopausa.

Fonte:

https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0955286324001347?via%3Dihub

TAG: MICROBIOTA, MENOPAUSA, INVECCHIAMENTO, RIBES

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