Alimentazione
27 Dicembre 2024Uno studio pubblicato su Frontiers mostra che l’integrazione con succo di barbabietola aiuta a gestire l’infiammazione indotta dall’esercizio fisico negli atleti che praticano sport di resistenza

Un nuovo studio, pubblicato su Frontiers, mostra che l’integrazione con succo di barbabietola aiuta a gestire l’infiammazione indotta dall’esercizio fisico negli atleti che praticano sport di resistenza.
Sebbene l'infiammazione indotta dall’esercizio fisico sia una parte necessaria del processo di recupero e adattamento, un'infiammazione eccessiva può portare a danni muscolari e rallentare il recupero. Studi precedenti sugli effetti dei nitrati del succo di barbabietola sul recupero hanno dato risultati contrastanti, spesso a causa dell'uso limitato di biomarcatori come la proteina C reattiva (CRP) e alcune interleuchine. Un nuovo studio ha adottato un approccio più completo, analizzando non solo i biomarcatori infiammatori tradizionali ma anche una vasta gamma di molecole e segnali cellulari influenzati dai nitrati.
Lo studio ha coinvolto venti ciclisti di mezza età, sia uomini che donne, ed è stato strutturato come uno studio crossover, randomizzato, controllato con placebo e condotto in doppio cieco. I partecipanti sono stati suddivisi casualmente in due gruppi: uno destinato a consumare un integratore di barbabietola e l'altro un placebo, per un periodo di due settimane. Alla fine delle prime due settimane, i ciclisti hanno partecipato a una sessione di ciclismo di 2 ore e 15 minuti, mantenendo un’intensità pari al 70% del loro VO2max. Dopo questa sessione, hanno avuto una pausa di due settimane senza assunzione di integratori o placebo, dopodiché i ciclisti hanno cambiato gruppo per ripetere l'esperimento.
I risultati principali hanno mostrato che l'integrazione ha aumentato significativamente i livelli plasmatici di NO₃⁻ e NO₂⁻, rispettivamente di 1,6 volte dopo 2 settimane e di 2,6 volte immediatamente dopo l'esercizio, e che sebbene l'integratore di barbabietola non abbia avuto alcun impatto sulle ossilipine proinfiammatorie, è stato osservato un aumento di due ossilipine antinfiammatorie derivate da EPA e DHA (18-HEPE e 4-HDoHE). Inoltre, la proteomica non mirata ha rivelato 66 proteine modificate dall'integrazione, con una riduzione significativa delle proteine legate all'attivazione del complemento, alla risposta della fase acuta e all'adesione cellulare, suggerendo una diminuzione complessiva dell'infiammazione.
Questo studio rappresenta un importante passo avanti nel campo della nutrizione sportiva, essendo il primo nel suo genere ad utilizzare un approccio di biologia dei sistemi umani. I risultati sono promettenti, indicando che la barbabietola potrebbe avere un ruolo significativo nel ridurre l'infiammazione post-esercizio, migliorando potenzialmente il recupero e la performance degli atleti. Tuttavia, è cruciale sottolineare che, sebbene i benefici iniziali siano evidenti, ulteriori studi sono necessari per confermare questi effetti. In particolare, bisogna determinare il dosaggio ottimale e le condizioni specifiche in cui l'integrazione di barbabietola può essere più efficace. Un approccio personalizzato e basato sull'evidenza sarà fondamentale per massimizzare i benefici per la salute degli atleti.
Fonte:
https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/fnut.2024.1408804/full
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