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21 Febbraio 2025

Infezioni respiratorie, ceppo probiotico riduce sintomi e frequenza del comune raffreddore

Uno studio, pubblicato nella rivista Nutrients, mostra che l’assunzione di un probiotico a base di Lactobacillus helveticus può ridurre l'incidenza del comune raffreddore

di Paolo Levantino - Farmacista clinico


Infezioni respiratorie, ceppo probiotico riduce sintomi e frequenza del comune raffreddore

Il raffreddore è una delle infezioni respiratorie più diffuse, causando fastidi quotidiani e significative assenze da lavoro e scuola. Una nuova ricerca condotta da Wada et al. esplora l'impatto del Lactobacillus helveticus nell’attivazione delle cellule dendritiche e nella riduzione dei sintomi, offrendo nuove prospettive per la prevenzione e il miglioramento della salute immunitaria.

Riduzione dei sintomi del raffreddore

Lo studio clinico, randomizzato in doppio cieco e controllato con placebo, pubblicato nella rivista Nutrients, ha coinvolto duecento adulti giapponesi sani, di età compresa tra 20 e 65 anni, suddivisi in due gruppi. Un gruppo ha assunto capsule contenenti sei miliardi di cellule di Lactobacillus helveticus GCL1815, mentre l'altro ha ricevuto un placebo per 8 settimane. Durante lo studio, i partecipanti hanno compilato un questionario giornaliero per valutare la presenza e la gravità dei sintomi del raffreddore, come febbre, affaticamento e congestione nasale. Parallelamente, sono stati analizzati campioni di sangue per misurare i livelli di attivazione delle cellule dendritiche e altri marcatori immunologici.

I risultati hanno mostrato che il gruppo trattato con L. helveticus GCL1815 ha registrato una riduzione significativa del 16% nelle giornate cumulative con sintomi di raffreddore rispetto al gruppo placebo. In particolare, i sintomi come febbre (- 12%), affaticamento (- 20%), naso che cola (- 15%) e congestione nasale (-18%) sono risultati meno frequenti e meno gravi.

Potenziamento della risposta antivirale

Inoltre, l’assunzione di L. helveticus GCL1815 ha aumentato significativamente i livelli di HLA-DR (+22%) e CD86 (+18%), marcatori cruciali per l'attivazione delle cellule dendritiche. Questo effetto si è osservato sia nelle cellule plasmacitoidi, fondamentali per la produzione di interferoni di tipo I, sia in quelle convenzionali di tipo 1, che stimolano i linfociti T citotossici. Tutto ciò porta ad una risposta antivirale più efficace, favorendo l'eliminazione delle cellule infette e riducendo la replicazione virale.

In conclusione, lo studio evidenzia il potenziale del Lactobacillus helveticus GCL1815 nel prevenire i sintomi del raffreddore e nel migliorare la risposta immunitaria. Tuttavia, è necessaria una validazione dei risultati su popolazioni diverse da quella giapponese, l’utilizzo di metodologie oggettive e analisi dettagliate degli effetti in popolazioni specifiche, come bambini, anziani e soggetti con un sistema immunitario compromesso. Questi sviluppi potrebbero aprire la strada a nuove strategie di prevenzione basate sui probiotici, rendendoli uno strumento prezioso per migliorare la salute globale.

Fonte:

Nutrients 2025, 17, 101. https://doi.org/10.3390/nu17010101 

TAG: PROBIOTICI, INFEZIONI DA VIRUS RESPIRATORI, RAFFREDDORE COMUNE, LACTOBACILLUS, INFEZIONI

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